BANCHE. Rapine, ABI e Dipartimento di Pubblica Sicurezza firmano accordo

L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza hanno firmato un protocollo di intesa per rafforzare la collaborazione contro il fenomeno criminale delle rapine in banca. "La sicurezza – ha detto Giuseppe Zadra, presidente dell’ABI – è una priorità fondamentale per il settore bancario, che ogni anno investe circa 700 milioni di euro per perfezionare e potenziare le misure di protezione, pari alla rilevantissima cifra di circa 20 euro per conto corrente. Tra le cause dell’alto numero di rapine che ancora affliggono l’Italia e che rappresentano una spesa consistente per il settore e un aggravio sul prezzo finale dei servizi bancari per i clienti, c’è il frequente ricorso al denaro contante e il ritardo rispetto al resto d’Europa nell’uso dei moderni strumenti di pagamento: limitare la circolazione del contante sarebbe dunque un passo importante per ridurre il peso della criminalità".

Nel passato sono già stati firmati appositi accordi tra ABI e Prefetture in 81 province italiane. I risultati: nei primi tre mesi del 2008, infatti, le rapine compiute allo sportello sono diminuite del 24% (606 contro 796 dello stesso periodo del 2007); in calo anche il numero di rapine ogni 100 sportelli del 23,7% (da 9,7 a 7,4) ed il bottino complessivo del 24,1% (da 15,7 milioni a 12 milioni); sempre magro, inoltre, il bottino medio per rapina che, con circa 19 mila euro, si mantiene in linea con i valori del primo trimestre 2007 e tra più bassi registrati negli ultimi dieci anni.

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