BANCHE. Rapporto Abi: minimo storico per il tasso sui prestiti per mutui

Le attività finanziarie delle banche continuano a riscuotere la fiducia dei risparmiatori. Nel febbraio 2010, aumenta la dinamica dei finanziamenti alle famiglie soprattutto per l’acquisto di immobili. E il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni ha raggiunto il minimo storico del 2,60%. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto mensile dell’Abi (Associazione bancaria italiana).

Secondo il rapporto, "i finanziamenti bancari alle famiglie produttrici hanno segnato un incremento annuo di circa il +2,5% (-2,1% a febbraio 2009). Più marcata è stata la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili, risultata a febbraio 2010 superiore al +8% (+6,8% a gennaio 2010 e -1,9% a febbraio 2009)".

Altro dato messo in rilievo è che "il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – ha raggiunto il minimo storico del 2,60% -7 punti base rispetto al mese precedente e -168 punti base rispetto a marzo 2009".

Aumentano però anche le incertezze dei risparmiatori, che negli ultimi mesi hanno manifestato preferenza per la liquidità. Continuano ad avere la fiducia dei risparmiatori le attività finanziarie delle banche. "Alla fine di gennaio 2010, in Italia, lo stock dei depositi detenuti dalle famiglie consumatrici – pari a circa 614 miliardi di euro – ha segnato un tasso di crescita annuo di oltre il +4% (+4,3% a fine 2009)". Le attività finanziarie delle famiglie italiane sono aumentate del 3% su base annua nel terzo trimestre 2009: aumentano soprattutto depositi e obbligazioni bancarie a medio-lungo termine.

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