BANCHE. Rapporto di maggio dell’Abi: rallentano i prestiti bancari, tassi sui mutui al minimo

A maggio la recessione ha fatto rallentare i prestiti bancari, mentre i tassi di interesse sui nuovi mutui (sia quelli fissi sia quelli variabili) sono scesi sotto il livello del 4% (3,81%), tornando così ai valori di dicembre 2005. E’ quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi, secondo cui il tasso medio applicato sulle nuove operazioni alle imprese è sceso al 4,47% il "valore più basso mai raggiunto" contro il 6,23% di un anno fa.

I prestiti a famiglie e società non finanziarie sono cresciuti del 2,9% a fronte del 3,4% di aprile con la componente a medio-lungo termine che è salita del 2,5%. Per quanto riguarda i differenziali sui tassi, secondo l’Abi, lo spread applicato è risultato in diminuzione con il mark down del tasso medio sui depositi sceso a 95 punti percentuali e il mark up sugli impieghi a 2,52 punti. Sul fronte della raccolta si è registrato a maggio un assestamento della raccolta con un tasso di crescita del 10,3% contro il +11% di aprile 2009 con uno stock di 1.892,5 miliardi di euro. Spicca la crescita, seppure in diminuzione rispetto ad aprile, delle obbligazioni bancarie (+17,5%) mentre i depositi sono saliti del 5,6%.

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