BANCHE. Relazione Bankitalia, le valutazioni dei Consumatori

Dalla relazione della Banca d’Italia non si evince "alcuna autocritica dai principali responsabili della crisi". È molto critico il commento di Adusbef e Federconsumatori alla relazione annuale della Banca d’Italia: per i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, infatti, "non vi è traccia di alcuna autocritica sulla genesi della crisi economica". Perché? Scrivono le due associazioni: "Quest’ultima, infatti, è nata con la prevalente finanziarizzazione dell’economia, il ricorso a montagne di sub-prime e di titoli tossici immessi nei circuiti dei mercati globali, prodotti derivati OTC creati con la stessa tecnica dei falsari e scambiati al di fuori dei mercati regolamentati con volumi di 600.000 miliardi di dollari, pari a 12 volte il Pil mondiale sceso a 50.000 miliardi di dollari, la regolamentazione delle agenzie di rating e dei CDS (Credit Default Swap), con le "virtuose "banche italiane che ne detenevano ben 762 miliardi di dollari a fine 2009".

Di diverso avviso Adiconsum, per la quale l’analisi del Governatore Draghi è giusta: "Sono indispensabili – afferma l’associazione – regole di trasparenza nel settore finanziario utili allo sviluppo del Paese". In particolare, l’associazione "condivide le Considerazioni finali del Governatore Draghi, ma conferma l’esigenza di porre serie regole sulla trasparenza dei prodotti finanziari e di sviluppare prodotti finalizzati a finanziare lo sviluppo e la crescita del Paese". Per Adiconsum, le considerazioni del Governatore confermano il quadro di difficoltà italiano. Però "il buon livello di ricchezza nazionale (peraltro in diminuzione) l’indebitamento più basso della media europea (pari al 60% del reddito disponibile) non sono sufficienti, ad avviso di Adiconsum, a fronteggiare la situazione di difficoltà che stanno vivendo le famiglie il cui reddito reale è diminuito negli anni 2008-2009 del 3,9% e i consumi del 2,5%, a fronte di un aumento della Cassa integrazione, di una riduzione dell’occupazione e del crescente peggioramento delle condizioni delle imprese particolarmente di quelle minori".

"Le poche parole del Governatore sui consumatori, pur se potevano essere maggiormente approfondite, – rileva Adiconsum – hanno comunque indicato un aspetto fondamentali: la rilevanza per Banca d’Italia della tutela della clientela, come dimostrano i provvedimenti degli ultimi sei mesi e il ruolo dell’Arbitro Bancario Finanziario che sino ad ora ha dato più ragione ai clienti che alle banche".

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