BANCHE. Revolving, Draghi richiama a maggiore trasparenza

Il Governatore Mario Draghi ha firmato una comunicazione di vigilanza, in aggiunta agli interventi di vigilanza già adottati nei confronti dei singoli intermediari, per richiamare "l’attenzione di tutti gli operatori» che operano nel settore delle carte di credito a rimborso rateale «sulla necessità di una scrupolosa e non formale applicazione della normativa e – più in generale – di comportamenti improntati a criteri di massima trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela".

Il Governatore ha individuato alcune anomalie ed ha raccomandato agli intermediari i comportamenti da assumere che devono essere improntati a canoni di massima trasparenza e correttezza sostanziale. Questo obiettivo va perseguito – secondo Draghi – non solo attraverso al predisposizione di contratti e di documenti di trasparenza (fogli informativi, etc) redatti in modo chiaro ma anche attraverso presidi organizzativi.

USURA. Draghi richiama la necessità che gli intermediari assicurino, tramite le competenti funzioni aziendali, che le procedure operative e i sistemi di controllo garantiscano il pieno rispetto della normativa civilistica e di quella in materia di usura. In particolare – secondo il Governatore – va assicurata la corretta applicazione degli interessi di mora per inadempimento, evitando il computo degli stessi sull’intero debito residuo, anziché sulla rata scaduta e impagata.

TRASPARENZA. Si richiamano gli intermediari ad uno scrupoloso e sostanziale rispetto della disciplina in materia di trasparenza e correttezza dei comportamenti, con particolare riguardo a. una chiara e semplice informativa da fornire alla clientela in merito alle caratteristiche del prodotto collocato e alle condizioni applicate; l’obbligo per gli intermediari di adottare procedure interne per assicurare, tra l’altro, che tali caratteristiche e condizioni siano comprensibili al cliente.

INVIO CARTE NON ESPRESSAMENTE RICHIESTE. Il Governatore rammenta che l’art. 8 comma 1 lettera b del D.Lgs11/2010 stabilisce che "il prestatore di servizi di pagamento che emette uno strumento di pagamento ha l’obbligo di astenersi dall’inviare strumenti di pagamento non specificatamente richiesti, a meno che lo strumento di pagamento già consegnato all’utilizzatore debba essere sostituito". In assenza di esplicita richiesta – sottolinea Draghi – gli intermediari non possono inviare alla clientela strumenti di pagamento. Tale divieto si applica anche nel caso in cui lo strumento di pagamento venga inoltrato inattivo.

POLIZZE ASSICURATIVE NELL’AMBITO DI CONTARTTI DI FINANZIAMENTO. La documentazione prevista dalla normativa deve riportare un elenco completo delle condizioni economiche applicate alla clientela anche nel caso di offerta di servizi accessori o di prodotti commercializzati congiuntamente. Con riferimento alle polizze assicurative dovrà essere specificata la loro natura facoltativa o obbligatoria. In ogni caso, l’informativa dovrà descrivere in modo chiaro l’onerosità complessiva del contratto e la quota del premio retrocessa dall’impresa di assicurazione al proponente.

PROMOZIONE E CONCLUSIONE CONTRATTI DI FINANZIAMENTO. L’attività di promozione e conclusione dei contratti di credito revolving non configura un credito finalizzato e non può pertanto essere affidata a fornitori di beni e servizi ma soltanto ai richiati agenti in attività finanziaria. Si richiamano pertanto gli intermediari ad uno scrupoloso rispetto della normativa vigente.

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