BANCHE. SEPA, il Beuc critica il nuovo regolamento di addebito fisso

Il regolamento che fissa l’ammontare di addebito diretto (Direct Debit) della Sepa, l’area unica di pagamenti in euro, che il Consiglio Europeo per i Pagamenti ha adottato nella plenaria di dicembre, limita il diritto dei consumatori al rimborso. Lo scrive il Beuc, l’associazione europea dei consumatori, sottolineando il fatto che questo regolamento è stato proposto dalla comunità dei banchieri tedeschi e non può, per questo, essere esteso a tutti i paesi della Sepa.

"Così si rischia di far fallire l’intero progetto Sepa". "La proposta di un addebito diretto non rimborsabile – spiega il Beuc – è stata elaborata sotto il pretesto di quei mandati, che sono soliti nei Paesi Bassi, per specifici acquisti fatti all’improvviso dagli acquirenti (nel caso, ad esempio, di vincite o lotterie). Ma nei Paesi Bassi c’è un buon rapporto di cooperazione tra le banche e i consumatori, che, al contrario, non esiste negli altri Paesi, dove questi acquisti immediati vengono fatti con un mandato che garantisce al consumatore un diritto incondizionato al rimborso".

Con il regolamento proposto dalle banche tedesche, invece, i consumatori non avranno il diritto ad essere rimborsati, neanche se i loro creditori non mantengono la promessa. Questo è particolarmente significativo per i contratti in essere di servizi e per le merci consegnate in momenti diversi. Infine, secondo il Beuc, il nuovo regolamento non tutela i consumatori dai possibili abusi o pratiche scorrette da parte dei creditori. Ad esempio, alcuni venditori sleali potrebbero assicurarsi il pagamento a qualunque prezzo, facendosi firmare, tra le tante carte, un mandato con addebito fisso. Il consumatore, in questo caso, scoprirebbe di non avere diritto ad alcun rimborso soltanto alla mancata consegna dell’acquisto. Il Beuc, ora, aspetta una risposta dal Consiglio Europeo per i Pagamenti.

 

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