BANCHE. Stress test, risultati positivi per istituti italiani

"Nel complesso i risultati confermano la capacità delle banche italiane di assorbire l’impatto di un significativo deterioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e di mercato": è quanto comunicato venerdì scorso dalla Banca d’Italia in relazione agli stress test condotti sul sistema bancario europeo, che ha visto il coinvolgimento di 91 gruppi bancari di 20 Stati fra i quali cinque banche italiane. "Nell’ambito di un’iniziativa promossa dal Consiglio dei Ministri delle finanze e dell’economia (Ecofin) dell’Unione europea, il Comitato europeo dei supervisori bancari (CEBS) e le autorità di vigilanza nazionali degli Stati membri hanno condotto, con la collaborazione della Banca centrale europea (BCE) e della Commissione, un esercizio di stress test sul sistema bancario dell’Unione", ha spiegato la Banca d’Italia, sottolineando che "l’obiettivo dell’iniziativa è di valutare la solidità del sistema bancario europeo e la capacità delle banche di assorbire eventuali shock sui rischi di credito e di mercato, inclusi quelli derivanti da un aumento del rischio sovrano nell’Unione europea".

Continua la Banca d’Italia: "Lo stress test, condotto a livello consolidato, ha riguardato complessivamente 91 gruppi bancari di 20 Stati membri, tra cui cinque italiani: UniCredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e UBI Banca (che rappresentano oltre il 60 per cento del totale attivo del mercato bancario italiano). Nel complesso i risultati confermano la capacità delle banche italiane di assorbire l’impatto di un significativo deterioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e di mercato". In particolare, "per nessuno dei cinque gruppi il coefficiente relativo al patrimonio di base (Tier 1 ratio) scenderebbe, alla fine del 2011, al di sotto della soglia del 6 per cento, superiore di due punti all’attuale minimo regolamentare".

Soddisfazione è stata espressa dal Governo italiano, che "accetta i risultati dell’esercizio di verifica dell’adeguatezza patrimoniale delle banche europee rispetto a possibili situazioni macroeconomiche avverse (stress test) condotto nell’Unione europea dalle autorità di vigilanza nazionali e dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS), in stretto coordinamento con la Banca Centrale Europea e la Commissione UE – afferma il Ministero dell’Economia – Il Governo italiano prende atto con soddisfazione dell’aumentato livello di trasparenza che è stato raggiunto con la pubblicazione dei risultati dell’esercizio. I risultati relativi agli stress test svolti su cinque gruppi bancari italiani ne mostrano la solidità patrimoniale e la stabilità, anche rispetto a scenari caratterizzati dalle condizioni macroeconomiche più penalizzanti e meno probabili".

"I risultati degli stress test dimostrano che le banche italiane sono solide e pronte ad affrontare il futuro": così il Presidente dell’ABI, Giuseppe Mussari, ha commentato i dati sulle verifiche condotte su 91 gruppi europei. "La salute del settore è ottima e conferma l’elevato grado di resistenza a shock eccezionali – ha detto Mussari – Anche ipotizzando severi scenari di stress, come ha ricordato il Governatore della Banca d’Italia, le banche italiane dispongono di risorse patrimoniali adeguate, comunque superiori agli indici minimi regolamentari, e pertanto si conferma la fiducia che le famiglie e le imprese hanno sempre mantenuto nel settore creditizio".

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