BANCHE. Tango bond, Tfa: obbligazionisti discriminati dall’Argentina

"La decisione della Repubblica Argentina di pagare integralmente ed in contanti il debito di 6,7 miliardi di dollari nei confronti del Club di Parigi, utilizzando le riserve della Banca Centrale, rappresenta l’ultimo atto unilaterale che depriva gli obbligazionisti italiani dei loro investimenti": è quanto dichiarato ieri da Presidente della Tfa (Associazione per la tutela degli investitori in titoli argentini) Nicola Stock. Per l’associazione, "l’offerta di scambio ‘capestro’ agli investitori nel 2005, segue il rimborso anticipato nel 2006 di 10 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale, sempre attraverso le riserve della Banca Centrale". E secondo Stock "questi pagamenti dimostrano che l’Argentina continua a violare i suoi obblighi nei confronti degli investitori evitando in ogni modo soluzioni negoziali". Nel frattempo avanza a Washington il ricorso Icsid promosso da circa 190 mila investitori italiani e il 7 novembre i consulenti legali degli obbligazionisti italiani depositeranno la replica alla memoria difensiva argentina.

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