BANCHE. Tassa sul contante, UNC Calabria annuncia esposto alla Procura

Continuano le denunce delle Associazioni dei consumatori contro la tassa sul contante, quella "strana commissione" da uno a tre euro che alcune banche fanno pagare ai propri clienti per prelevare contante allo sportello. Tante sono le segnalazioni giunte all’Unione Nazionale Consumatori Calabria, secondo cui "questo balzello (trattandosi di soldi dei clienti) è il più odioso nel panorama delle spese bancarie". L’UNC denuncia l’illegittimità di questa iniziativa e, oltre ad aver predisposto un reclamo all’Antitrust per l’uso di pratiche commerciali scorrette, l’Associazione invierà nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica ravvisandosi il reato previsto dal codice penale di "appropriazione indebita".

"Se gli Istituti di Credito non recederanno da tale iniziativa, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, insieme agli altri soggetti che vorranno aderire, attiverà azioni democratiche di protesta che si svilupperanno preventivamente attraverso l’invio di e-mail di dissenso agli Istituti di Credito che avranno adottato tale trattenuta, fino ad arrivare a chiedere il boicottaggio da parte dei clienti nei riguardi delle Banche per indurle a recedere da tale comportamento vessatorio, pena la chiusura del conto ed il trasferimento verso gli Istituti bancari che non adotteranno tale balzello". L’UNC Calabria ricorda, infine, che, con l’introduzione della n. 248 del 4 agosto 2006 il correntista ha sempre la possibilità di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura; e dal 1° novembre 2009 trasferire il conto corrente da una banca all’altra non comporta nessuna spesa per l’utente bancario che anzi viene assistito dal nuovo Istituto di Credito.

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