BANCHE. Ue, sì a benefici per consumatori ma interverremo solo se necessario

BRUXELLES. Prodotti di qualità, migliore informazione e maggior fiducia nel campo dei servizi finanziari al dettaglio. Sono questi alcuni dei benefici tangibili per i consumatori che il commissario europeo per il Mercato interno, Charlie McCreevy, vuole includere nel riesame del mercato interno che la Commissione sta attualmente realizzando per accertarsi che le sue politiche siano adeguate al 21° secolo.

Il Commissario ha lanciato oggi una consultazione, un "Libro Verde" chiedendo alle parti interessate di commentare entro il 16 luglio 2007 i problemi cui devono far fronte i consumatori e l’industria dei servizi finanziari al dettaglio, ossia conti correnti, prestiti, mutui, investimenti e assicurazioni, in modo da poter individuare i settori in cui potrebbero essere necessari ulteriori lavori e stabilire gli obiettivi fondamentali da perseguire.

"Vogliamo creare un vero mercato unico per i servizi finanziari al dettaglio– ha commentato il commissario per il mercato interno e i servizi, Charlie McCreevy- e apportare ai consumatori europei una serie di benefici tangibili: prodotti di qualità che soddisfino le loro esigenze, maggiore fiducia nei prodotti e nei servizi offerti e una migliore informazione e consulenza su cui possano basare le loro scelte. Invito tutti ad esprimere il proprio parere sul modo migliore per raggiungere questi obiettivi."

Ma con prudenza… La Commissione europea prenderà nuove iniziative di regolazione nel settore dei servizi finanziari al dettaglio solo "se sarà’ giustificato dal punto di vista economico e se fiducia dei consumatori e attività’ cross-border possono essere migliorati". E’ questa la strategia all’insegna della prudenza che guida l’azione di Bruxelles per assicurare piena concorrenza nel settore e che i benefici del mercato unico siano pienamente goduti dai cittadini.

La Commissione ribadisce per esempio che farà di tutto per "affrontare le barriere alla concorrenza" individuate nel settore bancario al dettaglio in relazione alle carte di pagamento quando vengono elevati artificialmente i costi per i consumatori, alle tariffe di interscambio pagate dalla banca del commerciante alla banca del possessore della carta. Prudenza nella nuova regolamentazione non significa dunque assenza di "scrutinio" e di "verifiche".

Delle 29 iniziative pianificate per quest’anno e per il 2008, si trovano soltanto tre misure che avranno un impatto concreto: l’adozione della proposta ‘solvency II’ (nuove regole prudenziali poste a presidio della stabilita’ delle imprese di assicurazione), delle direttive sui servizi di pagamento e sul credito a consumo.

I servizi finanziari al dettaglio costituiscono una parte essenziale della vita quotidiana dei cittadini della UE. Tuttavia, nonostante i progressi significativi compiuti negli ultimi anni, gli studi indicano che l’integrazione dei servizi finanziari al dettaglio non ha ancora raggiunto il proprio potenziale e che la concorrenza appare insufficiente in taluni settori, il che impedisce ai consumatori della UE di beneficiare pienamente del mercato unico. Solo l’1% dei consumatori acquista servizi finanziaria a distanza mentre il 26% lo fa nel proprio paese attraverso il telefono o internet.

La Commissione tenta di promuovere l’integrazione dei mercati dei servizi finanziari soprattutto agendo su tre versanti:

  • garantendo la fornitura di prodotti che soddisfino le esigenze dei consumatori, offrendo scelta, valore e qualità, tramite mercati aperti regolati adeguatamente e una forte concorrenza.
  • Garantendo che i consumatori siano protetti adeguatamente, laddove appropriato, e che i prestatori siano finanziariamente solidi e affidabili.

Promuovendo la fiducia dei consumatori nella ricerca delle offerte più adatte alle proprie necessità, indipendentemente dall’ubicazione del prestatore di servizi finanziari, insegnando loro a prendere le decisioni giuste in funzione della loro situazione finanziaria. A tal fine occorre promuovere l’alfabetizzazione finanziaria, fornire informazioni chiare, appropriate e tempestive, prestare una consulenza di elevata qualità e garantire condizioni eque di concorrenza tra prodotti percepiti come aventi qualità analoghe.

La Commissione organizzerà un’audizione il 19 settembre 2007 per trarre le conclusioni dalla consultazione avviata da questo Libro verde e discutere con tutte le parti interessate le iniziative necessarie per creare un mercato interno più efficiente per i servizi finanziari al dettaglio. I risultati del processo di consultazione saranno inclusi nella relazione sul riesame del mercato interno che sarà pubblicata nell’autunno del 2007.

Il Libro verde e le informazioni su come partecipare all’audizione sono disponibili al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/internal_market/finservices-retail/policy_en.htm. Le parti interessate sono invitate a presentare le proprie osservazioni entro il 16 luglio 2007 al seguente indirizzo:markt-retail-consultation@ec.europa.eu.

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