BANCHE. Via libera alla fusione Intesa-San Paolo. Il commento dell’Abi

I Consigli di amministrazione del Gruppo Sanpaolo IMI e del Gruppo Intesa hanno dato il via libera, lo scorso sabato 26 agosto, alle linee guida per la fusione. Il Gruppo che nascerà – si legge in una nota – risultante dalla fusione si collocherà tra i leader del sistema bancario europeo e sarà in grado di competere nel settore dei servizi finanziari a livello sovranazionale, tramite un rafforzamento di natura domestica che presenta caratteristiche uniche.

I due gruppi assicurano una rete di oltre 6.000 sportelli che sarà capillare e ben distribuita su tutto il territorio, con quote di mercato superiori al 15% in 15 regioni e inferiori al 5% in sole 7 province. La razionalizzazione della presenza territoriale potrà comportare una riduzione fino a circa il 10% degli sportelli complessivi.

Alla vigilia della fusione l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) aveva definito l’operazione "Un passo ulteriore in quel processo di crescita e consolidamento in atto nel settore bancario italiano". "L’aggregazione tra due realtà di primissimo piano del panorama bancario italiano, per la nascita di un nuovo gruppo tra i primi in Europa, è – ha commentato il Presidente dell’Abi Corrado Faissola – aggiungendo che anche un contributo significativo per la nostra competitività a livello internazionale. Operazioni di mercato di così vasta portata sono inoltre il segnale concreto di un’industria bancaria vitale e dinamica, sempre più impegnata a mettere a disposizione servizi efficienti, di qualità e su misura per tutti i propri clienti anche sui mercati internazionali. E che sa competere con i grandi gruppi europei".

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