BANCHE. Vigilanza europea, audizione Banca d’Italia

Continua l’indagine conoscitiva sugli strumenti di vigilanza europea dei mercati finanziari, creditizi e assicurativi presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Ieri è stato ascoltato il Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, Giovanni Carosio, che dopo un excursus sul nuovo meccanismo di vigilanza europea, ha passato in rassegna una serie di aspetti specifici e priorità che è necessario tener presente durante i lavori di attuazione della riforma. Ecco i punti:

  • occorre assicurare ai nuovo organismi istituiti dalla riforma strumenti operativi efficaci e risorse adeguate per consentire l’avvio del nuovo sistema nei tempi prefissati;
  • vanno poste le condizioni perchè gli organismi responsabili per la vigilanza micro e macroprudenziale collaborino efficacemente nel monitoraggio delle condizioni di salute del sistema finanziario, nella valutazione dei rischi e nell’identificazione delle misure correttive, anche attraverso adeguati scambi delle informazioni;
  • è fondamentale assicurare un ampio ambito di applicazione per l’attività delle nuove Autorità per l’emanazione di standard tecnici direttamente applicabili sull’intero Mercato unico, senza necessità di trasposizione. Per la realizzazione effettiva del single rulebook avrà ugualmente rilievo il ruolo delle Autorità nel promuovere la convergenza a livello europeo dei metodi di vigilanza su standard rigorosi nell’effettuazione dei controlli e nell’adozione di interventi correttivi;
  • si dovrà lavorare per realizzare modalità efficaci e coerenti di funzionamento dei collegi, con il contributo importante delle nuove Autorità europee, anche facilitando la creazione di database comuni;
  • deve essere sviluppata nuova legislazione sulle procedure di gestione delle crisi cross-border per consentire un maggior coordinamento tra le autorità e un trattamento unitario dei gruppi bancari, evitando il rischio di una frammentazione del mercato; si dovrà lavorare per armonizzare ulteriormente gli schemi di assicurazione dei depositi e per definire accordi tra autorità con impegni chiari sul supporto da fornire a specifici gruppi cross-border in situazioni di crisi.

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