BANCHE. Vittoria di Confconsumatori: dichiarato nullo acquisto di azioni J.B. Multistock Sicav

Ennesima vittoria per Confconsumatori in materia di intermediazione bancaria. E’ costato caro a J.B. Multistock Sicav un contratto d’acquisto di azioni, dichiarato nullo dal Tribunale di Parma per difetto di forma. L’Istituto di credito è stato condannato alla restituzione del capitale investito (70.238,14 euro), oltre agli interessi legali e alle spese di causa.

Il Tribunale ha riconosciuto la mancanza di un ordine scritto, perché, a norma di legge, quello prodotto in giudizio dall’istituto convenuto non poteva essere attribuito agli investitori. Infatti gli investitori hanno disconosciuto, a norma dell’art. 214 del Codice di Procedura Civile, la loro pretesa sottoscrizione sull’ordine d’acquisto e la banca non ha richiesto di provare con istanza di verificazione l’autenticità della firma. Mancava, infine, per il Tribunale, il c.d. contratto generale d’investimento, in quanto quello prodotto in giudizio dalla banca portava una data successiva all’operazione di acquisto di quei titoli.

"Si tratta di una sentenza particolarmente importante – spiega l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori – perché con la stessa il Tribunale di Parma ha chiarito ancora una volta che gli acquisti di prodotti finanziari effettuati senza la necessaria forma scritta devono considerarsi sempre nulli, senza che abbia alcuna importanza la natura del titolo comprato (azione o obbligazione) e la maggiore o minore pericolosità dell’investimento medesimo".

Confconumatori provvederà ad informare del fatto anche la Consob e la Banca d’Italia, non essendo ammissibile che le banche utilizzino documenti con firme marcatamente false. Tali devono, infatti, considerarsi quelle sull’ordine d’acquisto, non avendo l’istituto presentato istanza di verificazione.

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