BANKITALIA. Arriva codice etico per il direttorio

Arriva il codice etico, approvato ieri dal consiglio superiore della Banca d’Italia, si pone in linea con i codici di condotta della Banca Centrale Europea, di banche centrali nazionali dell’Eurosistema, nonché con quelli adottati in Italia da altre Autorità. Dieci articoli per regolare i comportamenti dei membri del direttorio. Per l’eventuali "questioni interpretative ed applicative" del codice è previsto – si legge nel documento – il ricorso ad un nucleo di valutazione composto da avvocati della Consulenza legale della Banca. A vigilare sul rispetto del codice sarà anche il Consiglio Superiore della Banca d’Italia, al quale i membri del direttorio riferiranno "in ordine a fatti e situazioni che li riguardano" e che possono "vulnerare, anche solo in apparenza, l’indipendenza e l’imparzialità dell’istituto".

Il codice detta, fra l’altro, regole di condotta in tema di conflitto di interesse, riservatezza, incarichi interni e doni. "tali regole – spiega l’istituto – integrano le disposizioni già vigenti per i membri del direttorio contenute nello Statuto e nella normativa interna della banca; esse si ispirano ai principi di indipendenza, imparzialità, correttezza e trasparenza, che costituiscono i valori di riferimento dell’Istituto".

 

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