BANKITALIA. Assemblea straordinaria approva nuovo statuto

L’assemblea straordinaria dei soci della Banca d’Italia ha approvato il nuovo statuto. Il via libera è stato dato alla fine all’unanimità. Le novità introdotte dallo statuto approvato oggi sono, secondo quanto ha ricordato lo stesso Draghi in apertura dell’assemblea, l’ampliamento delle competenze del Consiglio superiore; la definizione dei provvedimenti di rilevanza esterna da riservare alla competenza del direttorio; la formulazione delle norme generali di funzionamento dello stesso, i cui componenti vengono aumentati a cinque con l’istituzione di un terzo vice direttore generale per tenere "conto della crescente dei compiti attribuiti all’Istituto"; il recepimento delle norme sul mandato a termine del governatore e individua il criterio di scadenza del residuo mandato dei membri del direttorio già in carica il 12 gennaio scorso.

Altre modifiche consistono nella riformulazione della norma sul capitale, "con rinvio alla legge per quanto riguarda la disciplina della titolarità delle quote di partecipazione"; nella risistemazione degli articoli sull’assemblea dei parteciopanti; nella previsione di limiti di durata per il mandato dei Consiglieri superiori e dei sindaci; nella soppressione del Comitato del consiglio superiore; nella soppressione della natura collegiale dell’organo di controllo composto dai sindaci; nell’attribuzione al governatore del potere di proposta al consiglio superiore nella procedura di nomina degli altri membri del direttorio; nella rivisitazione delle norme sulle filiali; nell’abrogazione di alcune norme desuete; nella revisione dell’articolato che viene ridotto a 49 articoli dai 63 precedenti.

Il nuovo statuto verrà ora inviato al governo per l’emanazione del decreto di approvazione da parte del presidente della Repubblica, su proposta del consiglio dei Ministri, di concerto con il ministro dell’Economia, previa deliberazione del consiglio dei Ministri. Il testo, ha ricordato il governatore, aveva già ricevuto il "parere pienamente positivo" della Banca centrale europea.

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