BIO. Acquisti “bio” in aumento dell’11,5% nella GDO

Il biologico continua a conquistare sempre più spazio nella Grande Distribuzione Organizzata: tra gennaio e aprile 2011 gli acquisti di prodotti bio sono aumentati del 14,6% nei supermercati, dell’11,8% negli ipermercati e del 16,1% nei discount. A dispetto del crollo del 3,6% dei consumi alimentari tradizionali, il segmento bio ha registrato nel primo quadrimestre del 2011 una crescita dell’11,5%.

Un dato che rende ormai definitivo il passaggio del biologico da "moda passeggera" o "di nicchia" a vera e propria "abitudine di spesa". Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base dei dati Ismea, secondo cui a trainare la spesa "bio" delle famiglie italiane nel primo quadrimestre dell’anno sono ancora una volta pasta e riso (più 32,9%), latte e formaggi (più 20,4%). Le mozzarelle registrano un aumento dell’82,7%; biscotti e dolciumi del 15,4 %, mentre il pane cala del 11,3%.

Ma la vera novità è la crescita record dell’ortofrutta fresca "bio" (più 9,2%) rispetto a quella convenzionale, che nello stesso periodo perde oltre l’8%. "Più in dettaglio – osserva la Cia – tra gennaio e aprile i consumi di carciofi biologici sono cresciuti del 6,1% mentre quelli "normali" hanno creduto il 6,3%; le zucchine "bio" sono aumentate del 18,9% contro il meno 0,7% delle convenzionali; gli asparagi "bio" hanno guadagnato il più 30,3% mentre quelli "normali" sono crollati del 16,8%. Le arance biologiche sono salite del 20,2% contro un calo dell’1% di quelle convenzionali. Rispetto alle aree geografiche gli acquisti di prodotti "bio" continuano a crescere in tutto il paese, ma il consumo principale si registra al Nord: +22,7% di vendite nel Nord-Est; +5,1% nel Nord-Ovest. Sale anche il Centro Italia (+13,7%), mentre resta bassissima la quota al Sud (solo +1,8%).

 

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