BIO. Roma, Talkshow BioBenessere: gli italiani popolo di grandi produttori e piccoli consumatori

Gli italiani sono tra i più grandi produttori europei del biologico, ma si posizionano all’11esimo posto in qualità di consumatori. E’ quanto è emerso dalla tavola rotonda "Alimentazione di qualità: una scelta consapevole per la salute pubblica" nell’ambito del Talkshow BioBenessere organizzato, oggi a Roma, da Prober (Associazione produttori biologici e biodinamici) e co-finanziato dall’Unione Europea e dall’Agea (Azienda gas energia e ambiente).

A moderare la tavola rotonda Anna Bartolini, rappresentante italiana nel Consiglio dei consumatori dell’Unione Europea, che ha sottolineato con soddisfazione l’avvio del programma comunitario 2007-2013 per la promozione dell’educazione alimentare fin dai primi anni di scuola. Bartolini ha ricordato come, a differenza dell’Italia, "in molti paesi europei, soprattutto nel nord Europa, l’alimentazione entra nelle classi come materia scolastica".

Silvio Borrello, direttore generale della Direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione, ha spiegato come "il bisogno dei cittadini di avere certezze deriva dalle crisi alimentari del passato, come il caso BSE. La causa di quella crisi fu la mancanza di controlli, ma non il caso dell’Italia".

Sullo scarso consumo del biologico, ma anche sulla diffusione del problema dell’obesità ci si chiede se una maggiore comunicazione potrebbe essere utile. "Non si riesce a comunicare alla popolazione come nutrirsi – ha detto Antonino De Lorenzo, direttore della Scuola di Specializzazione Scienze dell’Alimentazione dell’Università Tor Vergata a Roma – Siamo sull’orlo del collasso del sistema sanitario che non riesce a pagare i costi delle malattie derivanti da problemi nutrizionali. L’Organizzazione mondiale della sanità ci ha raccomandato di fare sistema per attuare strategie efficaci". Borrello ha ricordato che il ministro alla salute, Livia Turco, sta predisponendo un programma per la crescione di una piattaforma sulla salute e alimentazione. L’iniziativa coinvolge le istituzioni e prevede la partecipazione dei consumatori.

"E’ necessario – ha detto Stefano Boco, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – convincere i cittadini dell’importanza del biologico per la salute e per le nuove generazioni. Ci troviamo davanti alla prima Finanziaria che prevede un finanziamento diretto al bio. Ci sono poi molte battaglie a livello internazionale come l’ammissione, a livello europeo, della soglia dello 0,9% di contaminazione da Organismi Geneticamente Modificati (OGM) nei prodotti biologici".

 

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