BUROCRAZIA. Eurispes, fondi europei: 9,5 mld di euro rischiano di non essere spesi

"Diamo più di quello che riceviamo e spendiamo meno di quanto potremmo": così l’Eurispes sintetizza il rapporto fra l’Italia e l’Europa in termini di finanziamenti e contributi versati e ricevuti. Il rischio evidenziato dall’istituto è che le regioni del Mezzogiorno finiscano per perdere circa 9,3 miliardi di euro dei fondi messi a disposizione dall’Ue, a causa di ritardi e di una "macchina amministrativa" locale inadeguata rispetto alle procedure richieste dall’Europa.

Dal 1995 al 2006 – rileva l’Eurispes – l’Italia ha accumulato nei confronti dell’Europa un saldo negativo di 30,3 miliardi di euro. Solo nel 2007 i contributi italiani versati alla Ue si sono attestati a 13,8 miliardi euro, tanto da piazzare il Paese al terzo posto per incidenza sul totale delle entrate dopo la Germania (20%) e la Francia (16,9%), ma le risorse accreditate all’Italia dall’Unione sono state inferiori di 3,5 miliardi di euro.

Fra i finanziamenti ricevuti nel biennio 2006-2007 il Mezzogiorno rischia di perdere circa 9,3 miliardi di euro "a causa – dichiara il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara – dell’incapacità di attivare le procedure adeguate in un apparato estremamente burocratizzato come il nostro, della scarsa propensione a fare rete tra gli Enti Locali, della mancanza di una diffusa informazione presso i cittadini sull’esistenza dei fondi comunitari, dei mille cavilli tra i quali gli stessi fruitori dei finanziamenti devono districarsi". La cifra rende l’Italia il paese meno virtuoso in questo settore.

Davanti alle difficoltà incontrate nello spendere i fondi, il rischio è quello del "disimpegno automatico", ovvero il meccanismo – spiega l’Eurispes – attraverso il quale la quota di impegno per cui non è stata presentata domanda di pagamento dopo due anni dalla scadenza viene automaticamente disimpegnata dalla Commissione.

La Commissione europea ha deciso di concedere una proroga al termine per l’ammissibilità delle spese al 30 giugno 2009. Resta però elevato, commenta l’Eurispes, il rischio di disimpegno automatico dei finanziamenti destinati ai Programmi Operativi Regionali, poiché le Regioni destinatarie dei fondi devono usarne non meno di 1,5 miliardi di euro al mese.

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