Bambini e attività fisica, al via il workshop di Periscope

Si apre oggi a Brindisi il workshop Periscope sull’ambiente interno ed esterno degli asili al fine di studiare un’architettura che sia in grado di promuovere l’attività fisica. L’incontro, che si chiuderà domani 22 novembre, si inserisce nel progetto Periscope (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age) di cui il Movimento Difesa del Cittadino è capofila.

L’iniziativa ha come obiettivo quello di prevenire l’obesità infantile nella classe di età tra i 3 e i 6 anni e si svolge in tre paesi dell’Unione Europea: Italia, Danimarca e Polonia. Tra i partner troviamo: l’Azienda Sanitaria Locale Brindisi, il Movimento Consumatori, l’Agenzia Nazionale per l’Alimentazione per la Danimarca e l’Università medica della Silesia per la Polonia.

Nel corso del workshop diverse professionalità si confronteranno sulle caratteristiche reali e ideali degli ambienti interni ed esterni degli asili nell’ottica della promozione dell’educazione alimentare e dell’attività fisica. Tra I temi affrontati nel corso della due giorni l’analisi del ruolo dei giochi e del mobilio di un asilo nella promozione dell’attività fisica, il ruolo dell’insegnante, del pediatra e delle istituzioni e anche un esame di idee e proposte di "asilo ideale" direttamente provenienti dai bambini coinvolti nel progetto. Per sapere di più Help Consumatori ha intervistato la responsabile scientifica del progetto, la dottoressa Margherita Caroli pediatra presso la ASL BR e presidente ECOG (European Childhood Obesity Group) e Temporary Advisor dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per la nutrizione in età pediatrica.

Come è nata l’idea di questo workshop?

L’idea di questo incontro è nata cercando dati sull’attività fisica dei bambini in età prescolare ci siamo resi conto come si questa materia sia un vero e proprio "deserto di informazioni. E’ inoltre un tema molto interessante perché l’obesità in età pediatrica inizia in età sempre più precoci. Per questo una prevenzione primaria per essere efficace deve iniziare quanto prima.

Al workshop parteciperanno i rappresentanti di diverse categorie professionali. Cosa si aspetta da questa due giorni di confronto?

Tutte le diverse professionalità che partecipano sono la grande forza del workshop perché è necessario affrontare questa materia con un approccio intersettoriale, questo perché uno stesso problema può essere affrontato da più punti di vista al fine di produrre quanta più salute possibile per i bambini. Ad esempio, abbiamo chiesto la partecipazione dei bambini stessi, che non saranno presenti fisicamente, ma con i disegni del loro asilo ideale.

Cosa prevede la normativa europea in tema di ambienti interni ed esterni degli asili?

La normativa europea e nazionale si occupa molto della tema della sicurezza nelle scuole, ma si tratta di una legislazione un po’ antiquata che risale al 1975. Basti pensare al fatto che, per motivi di sicurezza, le finestre negli asili devono essere ad oltre un metro di altezza. Questo vuol dire che un bambino di 4 anni non può vedere il mondo esterno! Se la scuola materna è posizionata al pian terreno non vedo particolari esigenze di sicurezza. E’ come se un adulto vivesse in una casa dove tutte le finestre sono a un metro da terra…che vita triste che faremmo!

Lei è una pediatra, quale il ruolo della sua professione nello sviluppo dell’attività fisica nei bambini?

Il pediatra è una figura di riferimento per la famiglia. Il principale compito che in questo campo ha il pediatra è quello di rassicurare i genitori sulla necessità e sull’adeguatezza dell’attività fisica. La frase che molte mamme dicono ai loro figli "Sta fermo e mangia" dovrebbe essere cambiata, soprattutto per merito del pediatra, in "Non mangiare tanto e muoviti", perché il movimento nello sviluppo corporeo e mentale del bambino è estremamente importante.

Secondo l’indagine del ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, Okkio alla Salute, solo 1 bambino su 10 svolge il livello di attività fisica raccomandato per la sua età. Quale responsabilità ha il sistema scolastico e sociale?

Le responsabilità sia del sistema sociale che scolastico sono moltissime. Basti pensare che le città non sono a misura di bambino: non ci sono piste ciclabili, non ci sono parchi sicuri e sono ancora poche le scuole che hanno delle palestre attive. Molte famiglie sono costrette a pagare le palestre per far muovere i loro figli. La salute, però, è un bene pubblico. Inoltre non è detto che i bambini debbano svolgere sempre e solo sport, i bambini si devono muovere e devono giocare. E’ necessaria anche una maggiore formazione da parte degli insegna, che devono recepire bene non solo l’importanza dell’attività fisica ma anche del gioco.

Okkio alla Salute è stato un grande traguardo, perché finalmente si è effettuata un’attività di sorveglianza nazionale con dati oggettivi. Adesso come pediatra e come cittadina mi aspetto che a questa indagine seguano delle azioni atte a contrastare un vero e proprio furto di salute che viene effettuato costantemente sui bambini.

Tre caratteristiche che dovrebbero avere il suo asilo ideale?

Il mio asilo ideale dovrebbe essere colorato, con pareti dipinte; ricco di idee, anche semplici come delle collinette di terra per far percepire ai bambini i dislivelli o come giochi con i coperchi delle pentole per imparare che cosa è il rumore; infine dovrebbe essere insonorizzato perché determinati livelli di rumore rendono i bambini insopportabili e le maestre irritate.

PDF: L‘invito del workshop Periscope

A cura di Silvia Biasotto

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