Banche. MDC, basta tassi da usura per la commissione di massimo scoperto

Numerosi cittadini negli ultimi giorni si sono rivolti al Movimento Difesa del Cittadino (MDC) per denunciare le irregolarità che alcuni istituti di credito attuerebbero nei confronti dei correntisti. MDC, infatti, protesta contro la mancata attuazione della circolare della Banca Centrale Europea nonché di Banca d’Italia, sulla regolamentazione della commissione di massimo scoperto, cioè dell’interesse che le banche calcolano per far pagare ai clienti il rischio derivante da un eventuale scoperto.

Il caso più eclatante è accaduto a una associata lombarda che si è recata presso l’agenzia di un noto gruppo bancario, dove è titolare di un conto da oltre 40 anni, per effettuare un bonifico. La sorpresa è giunta da un controllo sull’estratto conto dove risulta un addebito per commissione di massimo scoperto (CSM), per 5 giorni, di ben 800 euro. Una somma calcolata dalla banca attuando un tasso di interesse annuo pari al 283%, palesemente oltre la soglia usuraria!

Ancora più assurda è stata l’applicazione della CMS su un conto pienamente attivo e coperto. L’inghippo è stato causato dal sistema informatizzato che non ha riconosciuto la copertura del conto corrente. Nel caso in cui si effettua un bonifico, infatti, il sistema riconosce la copertura del conto guardando ai 5 giorni prima dell’effettuazione dell’operazione di bonifico invece che a quanto è nella disponibilità effettiva del conto.

"Gli istituti bancari sono tenuti ad attuare quanto disposto dalla Banca Centrale Europea nonché da Banca Italia – spiega Mattia Roberto Cappello, responsabile dell’ufficio legale MDC in Lombardia – la mancanza costituisce violazione delle più elementari regole di lotta all’usura nonché una vera e propria truffa nei confronti degli ignari cittadini correntisti sempre più vessati dalle banche, un tempo ritenute baluardo di correttezza in cui riporre fiducia".

"Si tratta – conclude Cappello- di un malcostume che non si concilia con la politica di innovazione e tanto decantata trasparenza dei maggiori istituti bancari. Una modalità di operare assai preoccupante visto quello che è successo nei recenti scandali che hanno coinvolto le banche".

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