Bollette Acea, stangata per i romani

Molti utenti dell’azienda di energia elettrica Acea si stanno vedendo recapitare bollette con cifre da capogiro oltre i 1.000 €. La sede di Roma del Movimento Difesa del Cittadino sta ricevendo numerose segnalazioni da cittadini romani: un’iscritta all’associazione addirittura si è ritrovata in fattura una richiesta di pagamento di 5.848 €.

Il Movimento Difesa del Cittadino, che sta verificando i casi con l’azienda, precisa che si tratta di bollette che si basano su consumi presunti e non su letture rilevate da tecnici Acea o comunicate dal cliente alla società tramite autolettura. In attesa che si chiarisca la situazione che coinvolge numerosi cittadini della capitale, MDC consiglia agli utenti di:

  • Controllare che il consumo addebitato in bolletta corrisponda con quello del contatore.
  • Se la lettura presunta non trova riscontro con quella effettiva, non pagare la bolletta e chiamare il call center Acea per contestarla. Se la modalità di pagamento prescelta è l’addebito su conto corrente bancario, bloccare l’autorizzazione del Rid alla propria banca.
  • Se, invece, le letture corrispondono, verificare il consumo giornaliero e ricalcolare il conteggio, perché potrebbe esserci un malfunzionamento del contatore.
  • A questo punto, se si è verificato che il consumo addebitato in bolletta è effettivo e se gli importi in bolletta sono particolarmente elevati, chiedere la rateizzazione.
  • In ogni caso, tenere presente che le società che distribuiscono energia sono obbligate a effettuare un tentativo di lettura del contatore almeno una volta all’anno.

"Proprio quest’ultimo punto – spiega Fabiana Peruzzi, responsabile della sede MDC Roma Centro – è un tasto dolente per le società che distribuiscono energia, perché la mancata lettura del contatore porta all’emissione di fatture di conguaglio con cifre astronomiche, che vanno a incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie. Tra l’altro, – aggiunge l’Avv. Peruzzi – l’Autorità Garante per l’Energia Elettrica e il Gas stabilisce che le bollette di conguaglio devono essere emesse solo quando è disponibile una lettura effettiva del misuratore, rilevata dall’esercente o comunicata dal cliente tramite autolettura: sono quindi basate sui consumi effettivi del cliente nel periodo tra le due letture".

Il Movimento Difesa del Cittadino chiede, dunque, l’intervento dell’Autorità Garante per l’Energia Elettrica e il Gas. Nel frattempo, l’associazione ha messo a disposizione lo "Sportello Bollette" Numero Verde 800.090176 (attivo dalle 10.00 alle 15.00) per gli utenti che vogliono informazioni e assistenza.

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