CALCIO. Adiconsum e Virtual Class. “Nel 2003/4 il 30% delle partite alterate da errori arbitrali”

Per la stagione 2002/3 circa il 25% delle partite risultano alterate dagli errori arbitrali e nel 2003/4 la percentuale sale al 30%. Lo rilevano Adiconsum e Virtual Class che hanno oggi presentano uno studio sulle stagioni calcistiche 2002/3 e 2003/4. Nell’indagine realizzata da Make Tailored advertising (società specializzata nel marketing sportivo) sono stati analizzati circa 400 casi da moviola per misurare gli errori degli arbitri e la loro conseguenza sulla classifica. I casi presi in esame riguardano sia le azioni da "goal" che da "non goal".

In particolare, nella stagione 2002/3 gli errori spostano 95 punti di classifica con un risultato che il Milan viene proiettato in zona Champions League al posto dell’Udinese e che viene retrocesso in serie B il Piacenza al posto del Modena. Nella stagione 2003/4 risultano alterate dagli errori arbitrali ben il 30% delle partite per complessivi 104 punti di classifica con la conseguenza che viene proiettata la Juventus in zona Champions League a danno dell’Udinese. Retrocessi in serie B Perugia e Modena al posto di Reggina e Siena. Il Bologna viene penalizzato di 8 punti, trasferendolo da zona Uefa a zona retrocessione.

Lo studio, proprio per la rilevanza degli errori arbitrali, era stato inviato alla Federcalcio senza tuttavia ottenere alcun riscontro. Dello studio sono stati informati sia il prof. Guido Rossi sia il dott. Saverio Borrelli. "È evidente – spiega l’associazione – che si tratta di uno studio virtuale poiché gli errori possono essere umani, e quindi parte del gioco, o dolosi, e quindi perseguibili dalle autorità giudiziarie".

Adiconsum ha inoltre presentato una serie di proposte per "riportare trasparenza nello sport del calcio oltre che con la Magistratura anche con la moviola in campo", ha affermato Paolo Landi, segretario generale Adiconsum.

  • Riportare trasparenza nello sport del calcio

La Magistratura accerti le responsabilità senza fare sconti ad alcuno. L’autorità Antitrust ha già fornito una serie di indicazioni relative all’accesso alla professione, ai rapporti contrattuali agente-calciatore, al conflitto di interessi per riportare trasparenza nel settore (v. Delibera del 24 maggio 2005 n. 15477, Bollettino n. 19 del 29 maggio 2006)

  • Moviola in campo e/o due ARBITRI

Adiconsum propone l’utilizzo delle nuove tecnologie per ridurre in modo drastico gli errori umani, coinvolgendo lo stesso pubblico sportivo, con la moviola in campo, una soluzione tecnica già utilizzata anche in altri sport e che nulla toglie al ruolo dell’arbitro al quale spetta la decisione finale. Avvalendosi delle nuove tecnologie si riducono gli errori umani e si impediscono errori da dolo. Ulteriore ipotesi può essere il ricorso ai due arbitri o ad entrambe le soluzioni.
Soprattutto occorre recuperare una cultura dello sport in cui le regole prevalgano sulle pressioni del business. Va sottolineato che una riduzione degli errori arbitrali può anche ridurre in modo significativo tutte quelle forme di violenza che si scatenano negli stadi partendo dal pretesto degli errori arbitrali.

  • A tutela dei consumatori sportivi

Adiconsum sta valutando l’ipotesi di costituirsi parte civile a conclusione dell’indagine preliminare. Occorre precisare tuttavia che la possibilità di ottenere un risarcimento pari alla mancata vincita resta molto difficile mentre è sostenibile un ricorso per costi sostenuti (abbonamenti, schedina, )

  • Mondiali

Un osservatorio virtuale (sugli errori degli arbitri) sarà realizzato anche sui Mondiali e sarà presentato da Adiconsum e Virtual class a conclusione degli stessi.

 

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