CALCIO. Gentiloni e Melandri contro la violenza negli stadi: elaborare codice di comportamento

Si è svolto ieri presso il Ministero delle Comunicazioni un vertice del Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni e del Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, Giovanna Melandri, con i rappresentanti dell’emittenza radiotelevisiva, dell’editoria e dei giornalisti (Ordine dei Giornalisti, Fnsi, Fieg, Rai, Aeranti-Corallo, Alpi, Conna, Frt, Gis, Rea, Rna), per valutare insieme le iniziative nei confronti di chi usa i «media» per alimentare la violenza negli stadi.

Al termine del lungo incontro, tutti i partecipanti hanno offerto la loro più ampia e completa disponibilità perché l’informazione sul calcio svolta da giornali, radio e TV sia improntata al massimo equilibrio, arginando fenomeni di intolleranza ed esasperazione.

In particolare l’impegno assunto oggi è teso a contrastare ed isolare quelle forme di pseudo-informazione sportiva che alimentano, anche attraverso risse verbali, comportamenti antisociali e che in taluni casi ispirano direttamente violenze organizzate, rispetto alle quali è necessaria la massima fermezza.

I Ministri ed i rappresentanti del mondo dell’informazione hanno quindi concordato sulla necessità di elaborare un «codice di comportamento» per l’informazione sportiva che rifletta in questo settore i principi di civiltà, di deontologia professionale e buon senso, propri del giornalismo e dell’editoria, così da concorrere, anche dal versante dell’informazione, all’isolamento dei fenomeni di violenza nel calcio.

Per quanto riguarda in particolare il Ministero delle Comunicazioni, il Ministro Gentiloni ha annunciato che proporrà al Consiglio dei Ministri una serie di modifiche del Testo Unico della Radiotelevisione (D.Lg.vo n° 177 del 2005).

Le modifiche saranno volte a rendere più efficace l’azione dell’Autorità di Garanzia per le Comunicazioni contro le emittenti Radio-TV colpevoli di induzione o istigazione alla violenza in occasione di manifestazioni sportive, inasprendo le sanzioni fino alla revoca delle stesse concessioni a trasmettere. Le emittenti Radio-TV che incorreranno nelle sanzioni di AGCOM, verrebbero inoltre escluse dalle provvidenze economiche stabilite dalla legge a favore del settore.

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