CALCIOPOLI. Juve, presentato ricorso al Tar. Coboldi: “A malincuore lasciamo giustizia sportiva”

La Juventus ha presentato ufficialmente ricorso al Tar del Lazio contro le sentenze Calciopoli. La squadra lo aveva preannunciato lo scorso 21 agosto a seguito di "irrisolte questione centrali, quali l’ingiustificata gravità delle sanzioni e la mancanza di equità di trattamento riservato alla Juventus rispetto a tutti gli altri club concorrenti". "A malincuore – ha commentato il presidente della Juventus Giovanni Cobolli – abbiamo lasciato la giustizia sportiva, ma abbiamo dovuto farlo, per tutelarci, per il bene della società e dei tifosi. Abbiamo il 25% della tifoseria italiana, nei confronti della quale abbiamo diritti e doveri. Ci siamo resi conto che la pena sarebbe superiore a quella che una squadra potrebbe accettare. In serie B la situazione sarebbe pesante anche sotto il punto di vista economico".

Sulla possibile volontà di ricorrere all’Arbitrato, Coboldi ha detto: "C’è ancora tempo (30 giorni a partire dalla data dell’incontro con la Camera di Conciliazione del Coni) – spiega Cobolli – , è un’opzione su cui stiamo meditando. Il Coni? Fa il suo mestiere. Certo, c’è una situazione di disagio generale, ma noi abbiamo la volontà di rispettare il governo del calcio, anche se in questo momento siamo in fase di contenzioso. Vogliamo infatti partecipare alla rifondazione delle regole del calcio. Con la Fifa il problema verrà affrontato successivamente dalla Figc. In questo caso sono ottimista".

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