CASA. 10 regole etiche per l’agente immobiliare a tutela del cliente

Da oggi il consumatore ha a disposizione un Decalogo deontologico che fissa i diritti e i doveri dell’agente immobiliare e che tutela il cliente sin dal momento in cui entra in un’agenzia per comprare o affittare una casa. Queste dieci regole per un comportamento etico e trasparente sono state estrapolate dal primo Codice Deontologico per gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi che la Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, ha deciso di stilare come esempio per l’intera categoria degli intermediari.

Il nuovo Codice, presentato oggi a Roma presso la Camera di Commercio, interpreta in chiave moderna i principi etici e comportamentali, per offrire agli utenti garanzia e trasparenza nel rispetto delle leggi e dare professionalità al mondo immobiliare. "Adempiere sempre al dovere di verità" recita il punto 3 del Decalogo; "definire sempre in anticipo chiaramente e senza ambiguità la tipologia delle prestazioni e l’ammontare dei compensi, dei rimborsi e le altre condizioni contrattuali", c’è scritto al punto 6: "informare sempre il cliente sui costi, benefici, limiti e rischi dell’operazione e documentare sempre le spese sostenute di cui si chiede il rimborso", si legge nei punti 8 e 9.

"L’idea di realizzare un codice di comportamento cui gli associati aderiscano e possano fare riferimento, sono convinto possa essere un valido strumento per segnalare quelle che sono le priorità e le linee guida in un mercato tanto complesso e variegato, quale è quello della compravendita degli immobili". E’ stato questo il messaggio che il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ugo Martinat, ha inviato ala conferenza stampa di presentazione. Secondo Martinat "regole e codici sono alla base del nostro vivere civile e il valore di questo progetto sta proprio nell’aver tracciato una linea di comportamento che aiuta ogni singolo associato a fare il proprio lavoro". Martinat ha ricordato come "il settore delle vendite immobiliari sia stato oggetto di critiche, soprattutto per colpa di pochi, ma lesivi individui e per i recenti scossoni, come quello dei subprime". "Per questo è necessario rispondere alle richieste di maggiore trasparenza che gli acquirenti ed i consumatori fanno e questo Codice è una prima e ottima risposta".

"Questo Decalogo – ha spiegato Lorenzo Tagliavanti, Vicepresidente della Camera di Commercio – ci dice una cosa importante dell’economia moderna e cioè che non si può dividere l’impresa dalla responsabilità sociale. Sappiamo bene – ha continuato Tagliavanti – che un atteggiamento aggressivo in campo economico fa dei danni enormi e questo Decalogo è una garanzia che contrasta questo tipo di comportamento". Questo Codice è importante anche perché fissa dei primi requisiti per la professione del mediatore creditizio, che oggi non è normata da alcuna regola e che diventa sempre più la parte terza di cui il consumatore ha bisogno quando si rivolge al mercato immobiliare.

Insomma sembrerebbe un codice creato specificatamente per i consumatori che potranno verificare in modo trasparente l’attività del singolo agente immobiliare, associato Fiaip. Attualmente sono 11mila gli iscritti di Fiaip che raccolgono intorno a sé oltre 30mila operatori del settore, tra agenti immobiliari e turistici, consulenti e promotori immobiliari, amministratori e gestori di beni immobiliari e mediatori creditizi, e sono presenti in 14 Regioni d’Italia e in 108 Province. "Oggi, sappiamo bene – ha dichiarato il Segretario Nazionale Fiaip Andrea Rubino – come milioni di italiani hanno paura per l’andamento dell’economia e temono per i propri risparmi ed investimenti. Per queste ragioni crediamo che la deontologia, oltre alla preparazione professionale debba essere primaria, così come il rispetto di una serie di regole fondamentali condivise da chi svolge la nostra professione, che ha un’indubbia valenza sociale". "Per dare certezze ai cittadini, ai consumatori e agli operatori del Real Estate – ha concluso il Presidente Nazionale della Fiaip – ci auspichiamo che la prossima manovra finanziaria possa essere molto più costruttiva e non lasciare nel caos fiscale un settore come quello immobiliare, così come aveva fatto il Governo precedente".

a cura di Antonella Giordano

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