CASA. Abi e Agenzia del Territorio: per famiglie acquisto dell’abitazione rimane accessibile

Il 51% delle famiglie italiane alle fine del 2010 disponeva di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo, reale e finanziario, della casa. La possibilità per le famiglie di accedere all’acquisto di un’abitazione "sembra in lenta risalita". E secondo il nuovo "indice di accessibilità" elaborato dall’Abi (Associazione bancaria italiana) in uno studio realizzato insieme all’Agenzia del Territorio – indice che individua i fattori che influenzano la possibilità di comprare casa – emerge che "nel periodo 2004-2010 l’indice di affordability per la totalità delle famiglie italiane si è sempre collocato su valori positivi, con un trend particolarmente favorevole nell’ultimo biennio. Segno che, in media, l’acquisto dell’abitazione resta accessibile, anche grazie alla congiuntura caratterizzata da un basso costo del denaro e quindi a mutui con tassi favorevoli".

È quanto rileva l’indagine sull’accessibilità all’abitazione nel mercato immobiliare italiano, frutto della collaborazione tra Agenzia del Territorio, ministero del Lavoro e Associazione bancaria italiana, presentata oggi insieme al Rapporto sull’andamento del mercato immobiliare delle abitazioni nel 2010, realizzato sempre dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con Abi.

"La possibilità per le famiglie di accedere all’acquisto di un’abitazione sembra in lenta risalita – rileva lo studio – La quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo, reale e finanziario, della casa è sceso dal 62% del 2004 al 51% di fine 2010 (13 milioni di famiglie circa, dopo aver toccato il minimo nel 2008 quando la quota di famiglie in grado di acquistare una casa di medie dimensioni era intorno al 46%). Tale miglioramento nel 2010 è dovuto essenzialmente alla riduzione del costo del credito, mentre il prezzo delle case avrebbe giocato ancora a sfavore".

Per quanto riguarda direttamente il mercato delle abitazioni, i numeri del 2010 indicano segnali di ripresa dalla crisi e prezzi delle case sostanzialmente stabili, anche se non si può parlare ancora di piena uscita dalla crisi del settore perché negli ultimi mesi del 2010 il mercato è di nuovo sceso. Comunque, nel 2010 c’è stata una lieve ripresa dei volumi di compravendita delle abitazioni, con un aumento dello 0,5% rispetto al 2009, pari a più 5,2% nei capoluoghi e a meno 1,6% nei comuni non capoluogo. Lo scorso anno sono state vendute abitazioni per un totale di circa 64 milioni di metri quadrati, più 1% rispetto al 2009, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 104 mq circa. Nel 2010 l’andamento del mercato residenziale delle otto principali città risulta positivo, con un rialzo del 6,9%.

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