CASA. Acquisto in costruzione, vittoria Confconsumatori a Parma

La Sezione Distaccata di Fidenza del Tribunale di Parma ha condannato la società venditrice per non aver rispettato i tempi previsti e le misure di una casa prefabbricata acquistata da un giovane consumatore. E’ quanto rende noto la Confconsumatori che ha difeso in giudizio il giovane. "È questa – dichiara l’avv. Giovanni Franchi – una sentenza che dimostra come l’attività svolta dalle associazioni consumeristiche sia di fondamentale importanza. Il consumatore si era, infatti, rivolto alla Confconsumatori, pensando di dovere versare tutto il prezzo, sebbene la casa da lui acquistata non presentasse le caratteristiche promesse. Dopo un attento esame del caso, si è invece riusciti ad ottenere la sua integrale tutela, anche se, a causa del tempo trascorso, sarà difficile ottenere la restituzione della somma versata a titolo d’acconto, perché la società venditrice è ormai vicina alla sua liquidazione".

Nel settembre 2002 l’associato ha sottoscritto, con una società che vendeva questi immobili, un contratto avente ad oggetto l’acquisto di una casa prefabbricata, da consegnarsi ed edificarsi in una località del parmigiano per il prezzo complessivo di €. 77.500,00= oltre IVA, e avesse versato a titolo di acconto la somma di €. 10.000,00=. Era, peraltro, rimasta inadempiuta l’obbligazione di consegnare il progetto esecutivo entro trenta giorni, impedendo così al consumatore di ottenere i necessari permessi edilizi per aprire il cantiere e per la realizzazione delle fondamenta. E non è tutto, perché le misure delle casa erano diverse da quanto era riportato nel relativo depliant pubblicitario.

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