CASA. Amministratori lanciano vademecum contro crisi economica in condominio

Come affrontare le ripercussioni della crisi economica, dunque di una difficile congiuntura, nella gestione delle spese condominiali? Di fronte ai tagli e all’esigenza di far quadrare i conti in famiglia, diventa fondamentale gestire nel modo più razionale possibile il pagamento di tutte le scadenze, quote condominiali comprese. E’ necessario prestare attenzione agli sprechi ma anche rivedere i contratti con i fornitori, evitare negligenze nella manutenzione che tagliano i costi oggi per farli volare domani, ed evitare parimenti che si accumulino grandi ritardi nel pagamento delle quote condominiali.

Per "affrontare la crisi in condominio", l’ANAMMI, Associazione degli amministratori di immobili, ha lanciato una serie di regole pratiche con l’obiettivo di "prevenire la morosità condominiale in costante aumento".

Di seguito, il vademecum dell’associazione.

1. Attenzione agli sprechi, in particolare per quel che riguarda luce e acqua. In tal senso, è opportuno studiare soluzioni tecniche per risparmiare, ad esempio le luci temporizzate.

2. Laddove possibile, rivedere i contratti esistenti con fornitori e gestori di servizi, per verificare tutte le possibilità di risparmio. Un esempio del genere riguarda soprattutto l’energia, che con l’avvento delle rinnovabili e della liberalizzazione del mercato, consente di scegliere tra diverse opzioni.

3. La negligenza nella manutenzione può causare spese ancora più pesanti in caso di guasto o, peggio, di incidente. Occhio, dunque, alla gestione degli impianti e degli spazi condominiali. Si può dilazionare la tinteggiatura dell’androne, non la verifica della caldaia.

4. Un corretto utilizzo degli spazi condominiali evita interventi gravosi per ripristinare il decoro dell’immobile. Scambiare l’ingresso dell’immobile per un campo di calcio o le scale per un posto da affrescare significa costringere chi vi abita a spese onerose.

5. Contro le bollette pazze, che possono incidere in modo rilevante sulla vita condominiale, è bene abituare i condòmini all’autolettura dei contatori e, laddove ci sia un impianto centralizzato, verificare ciclicamente i consumi. Un contatore mal funzionante può essere all’origine di bollette fuori controllo.

6. Partecipare regolarmente alle assemblee di condominio. Troppo spesso, i condòmini si lamentano delle spese. Eppure, l’amministratore è obbligato per legge a presentare un bilancio condominiale preventivo che la stessa assemblea deve approvare. Se davvero si vuole tenere d’occhio il flusso finanziario, alle assemblee è bene essere presenti.

7. Pagare la quota condominiale evitando grandi ritardi. Le spese condominiali servono alla normale manutenzione dell’edificio che, di conseguenza, non può essere ottemperata. Va poi sottolineato che, accumulando debiti, si rischia prima la messa in mora, poi il decreto ingiuntivo e, se non si ottiene nulla, l’atto di precetto. Ultimo atto, il pignoramento, mobiliare e immobiliare.

8. In caso di difficoltà rivolgersi sempre all’amministratore di condominio, l’unico che può evitare la "gogna" condominiale e che può concedere una minima dilazione nei pagamenti.

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