CASA. Bankitalia-Tecnoborsa: mercato immobiliare in recupero

Sondaggio congiunturale della Banca d’Italia e di Tecnoborsa sul mercato delle abitazioni in Italia: "Nel terzo trimestre del 2010 si consolida il recupero del mercato immobiliare con un aumento sia delle compravendite intermediate dalle agenzie, sia dei nuovi incarichi a vendere, mentre continuano ad attenuarsi le indicazioni di flessione dei prezzi". Il sondaggio è relativo al terzo trimestre 2010 ed è stato condotto su un campione di oltre mille agenti immobiliari; le stime sul numero di case vendute sono basate sulla firma del preliminare di vendita.

Risultato? Sul fronte del prezzo delle abitazioni, rileva il sondaggio, "la quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi nel terzo trimestre è scesa al 31,6%, rispetto al 37,9% rilevato per il trimestre precedente; a fronte di un’incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (3,6%) è aumentata quella dei giudizi di stabilità (al 64,9% dal 60,6%)".

Le compravendite sono in flessione rispetto all’indagine del precedente trimestre ma in aumento rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso: "Nel terzo trimestre del 2010 la quota di operatori che dichiarano di aver venduto almeno un immobile è stata pari al 65%, in flessione di due punti rispetto alla precedente indagine. Il numero di compravendite intermediate dalle agenzie ha registrato un incremento di circa l’8% rispetto allo stesso trimestre del 2009, concentrato nelle regioni del Centro e del Sud".

Per quanto riguarda invece le modalità di finanziamento degli acquisti, "la quota di acquisti di abitazioni effettuata con l’accensione di un mutuo ipotecario è rimasta invariata al 70%. La percentuale è risultata più elevata nelle aree non urbane, contrariamente a quanto rilevato nel trimestre precedente. Il rapporto tra prestito erogato e valore dell’immobile – rileva l’indagine – è lievemente diminuito (al 71,3%, dal 73,2% nella precedente rilevazione), e si conferma più elevato nelle aree non urbane rispetto ai grandi centri, benché il divario tenda a ridursi".

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