CASA. Casa.it: la condivisione dell’affitto si diffonde anche tra i lavoratori adulti

Oltre a condividere video e foto sulla rete, i giovani di oggi, la cosiddetta Generation We, condivide anche l’affitto. Questa modalità abitativa è stata proprio favorita da Internet, attraverso i portali immobiliari e i social network, come Facebook e Twitter dove si cerca casa e si "postano" inviti a condividerla con amici o amici di amici. E, tra commenti, pareri e consigli, si scelgono le persone con cui vivere. A comportarsi così non sono soltanto i giovani studenti, ma anche i lavoratori più adulti.

A svelarlo è Casa.it – il portale immobiliare con oltre 700.000 annunci – che parteciperà alla prossima edizione della Social Media Week, che si terrà dal 19 al 23 Settembre a Milano. Il motivo principale di questa tendenza è chiaramente quello economico: vivere in condivisione abbatte non solo il caro-affitti, ma anche le spese per bollette e condominio. Il fenomeno ha "contaminato" anche il mondo del lavoro e del turismo. Nell’ultimo anno si è registrata una crescita della domanda di spazi da ufficio da condividere (+11%), e un aumenta delle richieste di case-vacanza da affittare in gruppo. In quest’ultimo caso blog, forum e social network si confermano ancora una volta degli strumenti altamente validi per controllare eventuali "cattive" recensioni prima di scegliere dove trascorrere le tanto attese ferie.

"Con la recente crisi del mercato immobiliare, abbiamo assistito ad una crescita continua delle richieste di immobili in affitto rispetto all’acquisto, con conseguenti incrementi dei costi dei canoni. E proprio dall’esigenza di far fronte a questi aumenti che il fenomeno della condivisione dell’affitto, scelto soprattutto tra i più giovani, continua a crescere – ha commentato Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it – Oggi la definitiva consacrazione di blog e social network quale strumento di condivisione di informazioni e idee per eccellenza ha favorito lo sviluppo e il consolidamento di questo fenomeno, portandolo da un soluzione privilegiata soprattutto dalle giovani generazioni a una modalità abitativa ampiamente diffusa".

 

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