CASA. Casa.it rivela: i genitori italiani comprano casa ai figli e ne influenzano le scelte

I giovani italiani proprio non ce la fanno ad allontanarsi dal proprio nido familiare, ed anche se decidono di comprarsi casa per conto proprio, lo fanno con i risparmi dei genitori. E i genitori, essendo coinvolti economicamente, si sentono autorizzati ad influenzare le scelte dei figli. Lo rivela un’indagine svolta da Casa.it – il portale immobiliare con oltre 700.000 annunci e 4.000.000 di utenti unici al mese. Dal sondaggio emerge che la maggior parte dei giovani tra i 18 e 30 anni ricorre ai risparmi dei genitori per l’acquisto della prima casa. E questo sostegno spesso non è incondizionato: il 67% delle famiglie italiane offre ai figli i risparmi di una vita per l’acquisto delle prima casa, pretendendo però di prendere parte ad ogni decisione, dalla posizione alla metratura, fino alla ristrutturazione e all’arredo interno. Una tendenza che si evidenzia soprattutto al Sud Italia (43,7%), quando i più giovani decidono di trasferirsi nelle grandi città del Nord a fini accademici o lavorativi.

"Questo fenomeno messo in luce dalla survey è un atteggiamento tipicamente italiano, negli altri paesi europei, e soprattutto nel Nord Europa, i giovani si rendono indipendenti molto presto, acquistando la prima casa senza ricorrere all’aiuto economico dei genitori" commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it.

In particolare, i ragazzi del Sud lamentano la difficoltà dei genitori nel rispettare la loro privacy: il 58% ne dichiara la tendenza a comparire alla porta senza preavviso. Al Nord, invece, si denuncia l’intrusione di madri e padri nella scelta dell’abitazione "perfetta": sicura e vicina alla casa di famiglia. La richiesta di aiuto ai genitori spesso è condizionata anche dalla complessità riscontrata nel gestire tutte le pratiche burocratiche legate all’acquisto della casa. Tra le difficoltà maggiori menzionate dai giovani intervistati emergono, infatti, la scarsa conoscenza di tutte le fasi del processo di acquisto (48,8%), la complicata scelta del mutuo/finanziamento (34,7%) e la lettura del contratto (16,5%). I giovani quindi per acquistare la prima casa non hanno altra scelta se non quella di rifarsi al patrimonio familiare, qualunque sia il budget.

Il 28,5% è disposto a spendere tra i 100.000 e i 150.000 euro, il 26,9% tra i 150.000 e i 200.000 euro, mentre il 20,6% tra i 200.000 e i 300.000 euro. Infine, solo il 6,3% si può permettere immobili dal valore di 400.000 euro in su, mentre un più consistente 12,6% si oriente nella direzione opposta, cercando di non superare i 100.000 euro. "Sempre più giovani accedono al nostro portale alla ricerca di una prima casa, le soluzioni immobiliari preferite sono bilocali o trilocali (57,6%). Le difficoltà economiche – conclude Mancini – rendono però frequente anche l’opzione del monolocale (21%) o dell’appartamento in condivisione (18,7%)".

 

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