CASA. Catasto ai Comuni, senza modifiche Confedilizia pronta a ricorso a Tar

La Confedilizia si vedrà costretta ad impugnare dinanzi al Tar il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sul trasferimento del Catasto ai Comuni, se il testo che andrà in Gazzetta Ufficiale non sarà modificato rispetto alla bozza conosciuta, approvata dalla Conferenza Stato-Città e autonomie locali. E’ quanto rileva l’Organizzazione della proprietà immobiliare, ricordando di aver chiesto l’inserimento nel Dpcm in parola di una precisa indicazione secondo la quale i Comuni potrebbero definire gli estimi dei singoli immobili (sia urbani che rustici), peraltro "fermo restando che il processo prevede che i quadri tariffari e di classamento – su cui avviene la verifica e l’accettazione da parte dei Comuni delle richieste di variazione – sono definiti dall’Agenzia per il territorio".

Tale modifica – rileva ancora la Confedilizia – consentirebbe di scongiurare l’esito al quale porterebbe la pubblicazione del Dpcm nel testo proposto dal Governo, che prevede di demandare ai Comuni in via esclusiva la determinazione della rendita dei singoli immobili, così ledendo i principi della delega contenuta nella Finanziaria, che attribuisce ai Comuni solo funzioni partecipative e lascia all’Agenzia del territorio la decisione finale.

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