CASA. CdM discute “cedolare secca” su affitti. I commenti dei favorevoli e contrari

Oggi il Consiglio dei Ministri varerà il decreto legislativo che istituisce l’Imu, l’imposta municipale unica (che partirà solo dal 2014, slittando di fatto alla prossima legislatura) e introduce la cedolare secca sugli affitti fin dal prossimo anno. Dal 2011 i canoni di locazione non saranno più sottoposti alla progressione dell’Irpef: ci sarà invece una aliquota fissa – con opzione volontaria – del 25%. La "cedolare" scenderà al 20% per i canoni agevolati nelle aree ad alta densità abitativa. Sanzioni raddoppiate per chi affitta in "nero": saranno inasprite, infatti, le sanzioni per i proprietari che evadono le imposte, con penali fino a duemila euro per le somme non dichiarate e fino al 400% sulle imposte evase.

"La violazione della progressività della tassazione con l’introduzione della cedolare secca può anche andare bene, ma solo a patto che apporti effetti positivi sul versante della lotta all’evasione fiscale, con la regolarizzazione degli affitti, e benefici in direzione di un abbattimento dei costi degli affitti" commenta Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori. "Non vorremmo, infatti, che tale misura vada ad esclusivo vantaggio dei proprietari, ma a trarne beneficio dovranno essere anche e soprattutto gli inquilini, magari attraverso la possibilità di scaricare dalla propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute per l’affitto" aggiunge il Presidente.

Negativo il parere dell’Unione Inquilini: Le conseguenze saranno catastrofiche e porteranno ad una ulteriore lievitazione degli affitti e a un ulteriore aumento della piaga degli sfratti per morosità". "Con questa misura si decreta in concreto la fine del canale concordato e il dominio incontrastato del libero mercato speculativo. Nella drammatica crisi economica che attraversa il Paese, le milioni di famiglie oggi in difficoltà per pagare l’affitto e su cui incombe l’incubo dello sfratto per morosità, non avranno scampo" si legge nella nota dell’Unione Inquilini.

Cauto, invece, il commento di Confedilizia: "Stiamo valutandone gli effetti, che prevediamo peraltro di notevole riguardo, soprattutto in danno dei canoni calmierati” spiega Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia.

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