CASA. Cedolare secca, Unione Inquilini scrive al ministro Fitto

Il Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini, Walter De Cesaris, ha scritto una lettera al Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, Alla Conferenza Unificata Stato-Regioni nel quale chiede un’audizione in merito alla cedolare secca sulle locazioni. "L’approvazione della norma che introduce la cedolare secca del 20% sui canoni comporterebbe, se approvata senza modifiche, conseguenze sociali gravissime che inciderebbero in maniera ulteriormente negativa sulla condizione abitativa del Paese" scrive De Cesaris che spiega: "La normativa attuale sulle locazioni, infatti, si fonda su una tassazione differenziata tra canale contrattuale libero e canale contrattuale agevolato, fondato sulla contrattazione collettiva dei canoni attraverso una convenzione nazionale e accordi territoriali. In tal modo, a fronte di un beneficio fiscale (i proprietari portano in detrazione il 40,5% del canone percepito e possono godere di ulteriori agevolazioni da parte dei comuni in materia ICI) si stipulano contratti di affitto con canoni calmierati rispetto al mercato privato".

De Cesaris si sofferma sulle possibili modifiche, ovvero, limitare il beneficio della cedolare secca al solo canale contrattuale agevolato in modo da renderlo più conveniente e, attraverso questa via, permettere una riduzione dei canoni; ed introdurre il conflitto di interessi tra le parti, attraverso la possibilità per tutti gli inquilini di poter detrarre una parte dell’affitto dalla denuncia dei redditi. Oltre alle sanzioni, è questa la misura fondamentale da introdurre per ridurre l’enorme evasione che si segnala nel settore delle locazioni.

 

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