CASA. Confedilizia: “Col catasto patrimoniale tasse più che raddoppiate”

Dai 1.000 ai 2.500 euro in più di imposte per singolo contribuente e oltre 30 milioni in più di gettito complessivo. Sarebbero questi – secondo una stima dell’Ufficio Studi della Confedilizia – gli effetti sul settore immobiliare dell’approvazione del progetto di revisione del Catasto su base patrimoniale previsto dal Governo. La previsione è contenuta in un "collegato" alla legge finanziaria e prevede appunto l’attribuzione al Governo di una delega per la riforma del "sistema di valutazione del Catasto fabbricati" con la quale si sancisce in via definitiva il criterio di un Catasto non reddituale, come è in tutti i Paesi civili del mondo, ma patrimoniale: teso, cioè, alla progressiva espropriazione dei beni. In pratica, sottolinea la confederazione, la disposizione teorizza, e consacra in via definitiva, il principio che i proprietari di casa debbano pagare le imposte sulla base, sostanzialmente, del valore dei loro beni e non sulla base di quanto i loro beni producono o possono produrre, come avviene in tutti gli altri settori.

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