CASA. Genova, ipoteche anche al di sotto degli otto mila euro

Genova città dall’ipoteca "facile". E’ questa la situazione segnalata da Assoutenti rispetto alle numerose iscrizioni ipotecarie attuate da società di riscossione per morosità nei confronti del Fisco e della Pubblica Amministrazione. Anche per debiti inferiori agli otto mila euro, diversi contribuenti si sono trovati delle ipoteche sulla casa "improvvise". Nella stessa condizione, anche gli imprenditori si sono visti rifiutare e revocare prestiti e fondi dalle banche.

A Genova, ogni anno si svolgono tra le 150 e le 300 vendite all’incanto di immobili pignorati per estinguere debiti di privati col settore pubblico . Tali beni sono messi all’incanto al valore catastale e non ad un prezzo, determinabile con perizia, vicino a quello di mercato. Il cittadino, dunque, si vede "svendere" la propria casa, frutto di sacrifici, con un danno economico che ha tutta l’aria della beffa. In base ai dati forniti dal Presidente provinciale di Assoutenti Cammonita, nella sola provincia di Imperia, le ipoteche, ad oggi, ammontano a circa 5 mila casi, e molte di queste si trasformano annualmente in pignoramenti, che tra il 30 ed il 60 per cento sfociano in vendite all’asta di immobili con prezzi dimezzati rispetto a quelli di mercato Ma non solo.

Dopo il via libera all’introduzione dell’art. 72 bis (DPR 302/73), per il quale le società di riscossione possono accertata la morosità e senza alcun preavviso pignorare un quinto dello stipendio, la riduzione in povertà di diverse famiglie già impegnate con altre finanziarie, mutui e rate, diventa uno "status quo" dilagante.

La Giunta Regionale si è impegnata, dopo la segnalazione di Assoutenti e il "pressing" del Consigliere Alessio Saso, a discuterne in sede di Consiglio. Appurata la "linea dura" delle società di riscossione, si è deciso di intervenire in Conferenza Stato-Regioni per sollecitare il Governo a una modifica degli artt. 76 (pignoramento e iscrizione di ipoteca), 79 (valore degli immobili sottomessi all’incanto), 72 bis (pignoramento del credito presso terzi). Gli obiettivi sono: consentire l’iscrizione di ipoteca solo per somme superiori agli 8 mila euro; modificare la normativa vigente affinchè venga resa obbligatoria una perizia dell’Agenzia del Territorio sulla quale procedere alla vendita dell’immobile; un obbligatorio parere del giudice per procedere al pignoramento dello stipendio; regole di maggior tutela per le proprietà immobiliari dei cittadini; e l’istituzione di un Osservatorio Regionale sull’applicazione della cosiddetta "class action" prevista nella finanziaria 2008, a tutela dei consumatori liguri.

 

 

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