CASA. Genova, nasce l’Agenzia sociale. Obiettivo: affitti non superiori a 450 euro

Si chiamerà "Agenzia sociale della Casa" e sarà un intermediario pubblico sul territorio genovese al fine di far incontrare la sempre più pressante domanda per le case comunali e i numerosi alloggi vuoti dei privati. Il progetto opererà sulla falsariga dell’esperimento torinese di "Locare", seguito dall’Assessore genovese alla Casa, Bruno Pastorino , che si è recato per due giorni dall’amministrazione Chiamparino per comprendere meglio le linee guida dell’iniziativa, che finora, ha dato esiti positivi.

Agenzia della Casa si propone di mettere in affitto dei locali a prezzi "politici" ossia non oltre i 450 euro mensili. Concretamente ai privati viene offerta "sicurezza" contro la morosità, poiché a far da Garante è il Comune stesso. Al contempo, viene data una risposta concreta all’emergenza abitativa e alle numerose domande di case comunali, che spesso, rimangono senza riscontro (3.300 depositate nel Comune di Genova). Potranno usufruire del servizio di Agenzia della Casa, famiglie con reddito fino al trenta per cento superiore a quello massimo previsto per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica: quindi poco più di trentamila euro lordi annui. Il canone deve essere concordato in cambio della garanzia della copertura – da parte dell’ente pubblico – di ogni eventuale morosità, almeno per diciotto mesi.

"E’ un’idea che si sta costruendo, giorno per giorno– commenta Stefano Salvetti, segretario del Sindacato Inquilini Casa e Territorio (Sicet) Genova- in una situazione piuttosto allarmante. Da un lato 30 mila alloggi sfitti e dall’altro 1200 sfratti in corso: una grossa sperequazione. Dalle cinquecento mila lire "medie" di affitto del 1995, siamo passati alle odierne 650-700 euro, che hanno reso la vita difficile alle famiglie". A Genova, il mercato abitativo presenta una grossa percentuale di seconde case- talvolta vere e proprie grandi proprietà- ed un significativo patrimonio della Curia; beni che non sempre sono in circolo ma rimangono in una "polverosissima" stasi. "Si è liberato un fondo sul finanziamento regionale- continua Salvetti- da destinare alle locazioni, in primis, ed in un secondo momento, ad altri progetti importati come la rigenerazione della periferia. "Agenzia sociale della casa" nasce da una collaborazione virtuosa tra Comune e Regione".

I contratti tra privato, agenzia e inquilino saranno redatti secondo legge e con la massima trasparenza. "Basta con i contratti "selvaggi"- dichiara Salvetti- nel quale l’affittuario può mettere tutte le clausole che gli pare: via libera, invece, alla trasparenza, con la quale, Agenzia della Casa, penalizzerà, indirettamente, anche i contratti "taroccati". Inoltre, attraverso dei notevoli incentivi ai proprietari, si potrà riuscire ad affittare un appartamento per una cifra che non superi i quattrocentocinquanta euro, intervenendo su un problema, quello abitativo, sul quale si è fatta troppa demagogia senza iniziative veramente concrete".

Oltre ad Agenzia della Casa, il Sicet Genova considera di grande importanza anche la questione della rigenerazione della periferie, attraverso un discorso che parta proprio da chi vive ed opera in questi grandi agglomerati, spesso in condizioni di degrado. "Come Sicet, sto portando avanti un discorso di riqualificazione e rigenerazione delle periferie sul territorio genovese- conclude Salvetti- che partirà proprio dalla parti sociali, ovvero dai cittadini che abitano in quella realtà. La creazione di laboratori ed insediamenti artigianali deve mettere in condizioni chi vive in quelle zone di riscoprirle ed esserne parte attiva, attraverso il dialogo, i progetti, la costruzione di una seria partecipazione alla vita sociale".

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