CASA. ICI,Confedilizia: controllare se comune ha esentato immobili occupati da categorie disagiate

I proprietari di immobili dati in locazione ad inquilini che abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che non dispongano di altra abitazione, né di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile, devono controllare – qualora scelgano il metodo di versamento secondo aliquote e detrazioni dell’anno in corso – se il proprio Comune abbia adottato la delibera di esenzione o riduzione dell’Ici o dell’addizionale Irpef, consentita – per tale fattispecie, per l’anno 2006 – dall’ultimo decreto legge sfratti.

Lo stesso controllo devono fare – sempre per effetto di una norma in tal senso dell’ultimo decreto legge sfratti – i proprietari che sospendano volontariamente per l’anno 2006 le procedure esecutive di rilascio degli immobili locati ad inquilini che abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un figlio di età inferiore ai tre anni o almeno due figli minorenni fiscalmente a carico, ovvero che nell’àmbito del proprio nucleo familiare abbiano sostenuto spese mediche documentate superiori al 10% del reddito annuo netto complessivo o abbiano componenti del nucleo familiare affetti da malattie invalidanti o che non ne consentono il trasferimento, purché non dispongano di altra abitazione, né di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile.

Lo ricorda la Confedilizia alla vigilia della scadenza del termine di versamento della prima rata dell’imposta, previsto per venerdì 30 giugno, segnalando che sul proprio sito Internet sono disponibili due strumenti per rendere più agevole il corretto adempimento dell’obbligo: una Guida con le principali regole da tenere presenti in occasione del versamento dell’imposta ed un programma che consente di calcolare on line l’importo dell’Ici da versare, per qualsiasi Comune d’Italia.

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