CASA. Imperia, associazioni dei consumatori chiedono risarcimenti ai Comuni per tariffe dell’acqua

Le associazioni dei consumatori invitano i Comuni della Provincia di Imperia a sospendere l’applicazione delle tariffe sulle acque di scarico, in assenza di un depuratore funzionante. Per la restituzione delle somme indebitamente pagate dagli utenti negli ultimi dieci anni, le associazioni propongono la conciliazione, consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano i Comuni e si propongono come mediatori tra cittadini e pubblica amministrazione.

Lo ha ribadito il Prof. Santino Camonita, presidente provinciale di Assoutenti, nella conferenza stampa tenutasi il 31 gennaio scorso presso la Camera di Commercio di Imperia. Il Movimento Difesa del Cittadino era rappresentato dalla Prof. Egle Taggiasco e dal Signor Luigi Torresan.

Recentemente la Corte Costituzionale con sentenza n. 335 del 08 ottobre 2008 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle disposizione in materia di risorse idriche (della legge del 1994) nella parte in cui si prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta agli utenti "anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi".

Questo significa che in tutte quelle città dove non è stato realizzato un depuratore centralizzato funzionante o dove gli utenti (civili, commerciali, industriali) non sono allacciati direttamente ad un sevizio di fognatura, in quanto non presente nella località, i cittadini hanno diritto di chiedere il rimborso di quanto ingiustamente versato sino ad oggi . L’Avv. Andrea Lucido, consulente legale di Assoutenti, assicura ai rappresentanti delle pubbliche amministrazioni la collaborazione degli studi legali delle associazioni dei consumatori.

Dal sito del Movimento Difesa del Cittadino MDC è possibile scaricare il modulo con cui richiedere informazioni su impianti di depurazione delle acque reflue esistenti e rimborso delle somme indebitamente percepite in loro assenza o non funzionalità.

Anche sul sito del Codacons è possibile compilare il modulo per richiedere il risarcimento

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