CASA. Indagine Tecnoborsa 2009: gli abitanti delle grandi città italiane si sentono sicuri

Le famiglie italiane che vivono nelle maggiori città sono abbastanza soddisfatte del livello di sicurezza urbana; circa l’80% si dichiara molto sicuro nella propria zona. E’ Genova la città che fa sentire i suoi abitanti più sicuri e al secondo e terzo posto ci sono Roma e Milano, mentre all’ultimo posto c’è Napoli.

E’ questa la classifica elaborata da Tecnoborsa che ha presentato oggi la sua "indagine 2009 sulle sei grandi città" (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova), prendendo in considerazione l’aspetto della sicurezza. Due i temi specifici affrontati: il rischio di intrusioni dall’esterno, che vanno dal semplice furto fino alla rapina violenta, e gli innumerevoli incidenti domestici che si verificano in casa per incuria degli impianti, distrazione o semplice caso.

Stando alle statistiche più recenti, diffuse dal Ministero dell’Interno, nel 2007 la media nazionale dei furti è stata di quasi 280 in appartamento per 100mila abitanti; tra le città più colpite ci sono le grandi metropoli come Milano, Roma e Torino.

Dall’indagine di Tecnoborsa emerge che è la rapina il rischio più temuto dalle famiglie italiane, come dichiara il 70% degli intervistati (un campione di 2000 famiglie, di cui ha risposto il capofamiglia). Sono i romani e i palermitani a manifestare maggiore preoccupazione di essere rapinati.

Soltanto il 17,2%, invece, avverte il rischio di subire un furto con scasso e quasi il 14% è preoccupato per i danneggiamenti per scasso o per atti vandalici. Torino, che per le rapine viene percepita come la città più sicura è al primo posto per quanto riguarda i furti. Palermo ha il primato per i danneggiamenti e gli atti vandalici.

Uno dei dati più interessanti dell’indagine di Tecnoborsa è quella sulle misure di protezione per la propria casa che ogni famiglia ha adottato: il 73,5% del campione si è rifiutato di rispondere considerando la domanda come una violazione della privacy. Tra coloro che hanno dato una risposta affermativa, cioè il 18,3%, la maggior parte ha dichiarato di essersi munito di una porta blindata e il 51,4% di allarme; soltanto il 2,7% ha detto di avere una cassaforte. Anche la domanda diretta sui furti subiti in casa è stata glissata dal 70% degli intervistati; solo un 6,8% ha risposto di aver subito un furto.

Interessante è anche il dato sulle polizze assicurative per il furto: solo il 22,4% delle famiglie dichiara di averne stipulata una. Tra le città più sensibili allo strumento assicurativo ci sono Milano, Genova e Torino, mentre a Roma l’attenzione è scarsa e a Napoli inesistente.

Per quanto riguarda gli incidenti domestici, è la fuga di gas il rischio più temuto da circa la metà delle famiglie. Il 70% ha dichiarato di aver fatto lavori per la messa in sicurezza degli impianti domestici, soprattutto sull’impianto elettrico, su quello del gas e su quello idrico.

Curiosi sono i piccoli accorgimenti quotidiani messi in atto dalle famiglie per rendere la propria casa più sicura: ai primi tre posti troviamo una grande attenzione nel non usare apparecchi elettrici con le mani bagnate e/o non attaccare piccoli elettrodomestici vicino all’acqua, nonché la chiusura del rubinetto generale del gas nel caso di assenze prolungate; a seguire c’è lo stacco della presa degli elettrodomestici prima di lavarli e la chiusura del rubinetto generale dell’acqua, in caso di partenza; infine, oltre la metà delle famiglie spegne gli elettrodomestici invece di lasciarli in stand-by, contribuendo così anche al risparmio energetico.

Comments are closed.