CASA. Insolvenze mutui in crescita. In Piemonte contributi regionali fino a 10.000 euro

Un aumento di quasi il 25%, dal 2006 al 2007, nelle istanze di pignoramento decise dal Tribunale di Torino per insolvenza nel pagamento dei mutui. È questo il dato all’origine della nuova politica della casa della Regione Piemonte. Per venire incontro al ceto medio piegato da incrementi anche del 30% dei mutui a tasso variabile, la giunta regionale di Mercedes Bresso ha approvato i nuovi criteri, molto attenti a questa problematica, per l’accesso ai fondi di garanzia istituiti nell’ambito del Programma Casa (che si concluderà nel 2012). La Regione in pratica pagherà, a fondo perduto, fino a diecimila euro di rate di mutuo (per un massimo di 24 mesi) a chi si troverà nell’impossibilità di fronteggiare gli impegni presi con la banca perché ha perso il lavoro o si è ammalato gravemente.

Il sostegno finanziario è riservato solo a chi ha acquistato o acquisterà uno dei diecimila alloggi dell’edilizia residenziale pubblica, e scatterà solo se il reddito del soggetto richiedente è diminuito del 30% rispetto a quello dell’anno precedente e solo per i mutui entro i 60mila euro complessivi. Lo stanziamento totale è di 4 milioni di euro: due riservati al fondo di garanzia per il bando giovani, due destinati al fondo per i rischi connessi alla costruzione di immobili in autofinanziamento.

È soddisfatto del piano l’assessore regionale all’urbanistica Sergio Conti: "Siamo la prima regione d’Italia a prendere un’iniziativa di questo genere – spiega – Per noi la questione della casa per i giovani è centrale. A questa abbiamo destinato fondi importanti che tra l’altro incentivano i giovani ad acquistare e ristrutturare vecchie abitazioni prima che a comprare alloggi nuovi. Abbiamo deciso di intervenire anche a sostegno dei mutui anche perché dal sistema bancario ci sono venute molte segnalazioni di una forte sofferenza nei pagamenti".

Non tutto fila liscio, però, in Piemonte sulle politiche per la casa: mentre la Regione, infatti, copre il mutuo a chi perde il posto, il Comune di Torino sta per non rinnovare il contratto ai cinque precari che gestiscono da soli il bando delle case popolari in scadenza. A denunciarlo il quotidiano TorinoCronaca, nell’edizione di oggi.

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