CASA. Lombardia, in arrivo nuova legge regionale contro il “caroaffitti”

L’emergenza casa colpisce ormai milioni di italiani. Per contrastare gli elevati costi dell’offerta ed aiutare le famiglie a sostenere i canoni di locazione, la regione Lombardia ha approvato una nuova legge di edilizia residenziale. Con il provvedimento, approvato ieri dal Consiglio regionale, l’amministrazione intende offrire una possibilità alloggiativa anche ai nuclei familiari che non possono permettersi i prezzi del libero mercato, ma che non hanno neanche i requisiti per l’assegnazione di abitazioni pubbliche a canone sociale. Con l’iniziativa si prevede di assicurare circa 2.100 case ad affitto moderato.

Per l’attuazione del provvedimento sarà necessaria la collaborazione fra pubblico e privato. "Questa legge – ha commentato l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti – costituisce il banco di prova per costruire un sistema di edilizia residenziale pubblica caratterizzato da mix sociale e finanziario e per la partecipazione a pieno titolo di tutti gli operatori del settore pubblici, privati e del non profit". Basilare, in tale contesto, il compito dei Comuni, che dovranno programmare gli interventi da realizzare nel proprio territorio.

Fondamento della nuova legge regionale è la possibilità per gli operatori di disporre di agevolazioni per l’accesso al credito ed alle aree, al fine di poter praticare canoni inferiori a quelli di mercato ma comunque remunerativi. E’ infatti istituito un fondo di agevolazione, gestito da Finlombarda, che sostiene gli operatori nella fase del reperimento delle risorse. Scopo finale: abbassare di almeno un punto percentuale i tassi di interesse praticati dagli istituti di credito. "Con tale strumento – ha spiegato l’assessore Scotti – per ogni 10 milioni di euro della Regione investiti sarà possibile attivare 120 milioni di investimenti e realizzare almeno 1.050 alloggi". "Per questo – ha aggiunto – la Giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 30 milioni di euro per il biennio 2008-2009 a cui ne saranno aggiunti 10 con l’approvazione del bilancio 2008".

La regione stima di poter attivare investimenti per la realizzazione di almeno 2.100 alloggi a canone convenzionato. "In questo processo – ha detto ancora Scotti – è fondamentale il lavoro che stiamo portando avanti con l’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, nell’ambito di modifica alla legge regionale sul governo del territorio. Abbiamo predisposto infatti due norme che permetteranno alla Regione di individuare i Comuni che dovranno reperire, tra le aree destinate a servizi, quelle da destinare all’edilizia residenziale pubblica, soprattutto nell’ambito del recupero di aree dimesse".

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