CASA. Lombardia, la Regione anticipa il piano-casa governativo tra le proteste degli ambientalisti

Sta procedendo a tappe forzate l’iter per l’approvazione della bozza regionale del Sostegno edilizio lombardo, che anticipa e ricalca in parte il Piano-casa del governo Berlusconi. Slitta infatti a mercoledì prossimo la discussione e approvazione in Giunta regionale delle misure che prevedono in sostanza il recupero degli spazi inutilizzati e ampliamenti volumetrici del 20% (e forse addirittura 30%), per gli edifici residenziali, rurali e industriali.

La Regione inoltre potrebbe autorizzare anche la demolizione e sostituzione degli edifici esistenti situati in zone sottoposte a tutela storica, paesaggistica e ambientale, se ritenuti non compatibili con il contesto. Il Piano-casa dovrebbe probabilmente prevedere anche la riqualificazione dei quartieri di edilizia pubblica ed eventuali demolizioni e ricostruzioni con materiali per il risparmio energetico.

Roberto Formigoni, il governatore lombardo, ha spiegato che il lavoro di elaborazione del progetto di legge (pdl) sul piano di rilancio dell’edilizia "sta coinvolgendo anche parti sociali, economiche e sindacali del territorio, insieme a università e Comuni".

Ma quello che per il governatore è un "formidabile strumento per la ripresa della nostra economia" è stato definito dall’opposizione in Giunta regionale invece il "piano-cemento".

Anche le associazioni in difesa dell’ambiente (Fai, Italia Nostra ,Wwf in una nota congiunta ) si dicono "preoccupate per i contenuti di questo pdl che, se approvato, potrebbero rappresentare una forte minaccia per il territorio e per la tutela del paesaggio e dei beni architettonici".

"Devastante e inquietante" è il giudizio tagliente espresso da Sergio Cannavò, responsabile del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lombardia. "La trasformazione degli immobili rurali in edifici a uso residenziale provocherebbe inoltre la scomparsa di molte aziende agricole".

"Quando la crisi sarà finita avremo bisogno di aziende agricole in buona salute, imprese competitive ed energie rinnovabili. Rilanciare l’edilizia – rincara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – non può significare mattone selvaggio. Il Piano-casa regionale regala la Lombardia agli speculatori e rischia di trasformarsi in un boomerang", ha tagliato corto il responsabile dell’associazione ambientalista che ha avviato una raccolta di firme per una legge regionale di iniziativa popolare che metta un argine al consumo di suolo.

"Invitiamo tutti – conclude Carlo Monguzzi, consigliere dei Verdi in Regione – a sostenere l’iniziativa di Legambiente".

di Flora Cappelluti

Comments are closed.