CASA. Mercato immobiliare, Fiaip: nel 2010 meno 2% di compravendite e meno 4,5% sui prezzi

Il mercato immobiliare ha registrato nel 2010 una diminuzione del 2% delle compravendite, con una diminuzione dei prezzi degli immobili pari al 4,5%. Per il 2011, invece, si prevede un aumento delle locazioni a uso residenziale pari al 10%. I dati complessivi relativi al 2010 vengono interpretati però come segnale di una leggera ripresa. Afferma la Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip): "Il 2010 si chiude con una lenta ripresa del mercato immobiliare in un contesto in cui gli indicatori immobiliari segnano un recupero sostenuto da una significativa ripresa della domanda ed una stabilizzazione dei prezzi del mercato immobiliare residenziale. Per le compravendite immobiliari si registra un andamento medio dei prezzi in calo del 4, 5% per abitazioni, mentre cala il numero delle compravendite che si attesta a -2% nel 2010. Inoltre si segnala come sono sempre di più gli italiani (52%) ed i clienti extra U.E. (75%) che nel 2010 hanno fatto ricorso al sistema creditizio (mutuo) per acquistare immobili, sebbene vi sia stata una riduzione delle richieste ed erogazioni rispetto al 2009".

I dati sono contenuti nel Report Fiaip 2010– Osservatorio immobiliare nazionale settore urbano, che ha preso in considerazione un campione di 12 città, delle quali 9 metropolitane. "In un momento in cui la forbice tra richiesta ed offerta continua ad essere ancora troppo distante (circa il 20%) – afferma Mario Condò de Satriano, Presidente del Centro Studi Fiaip – la nuova tendenza che si registra è costituita dalla nuova qualità della domanda, frutto, anche, delle nuove norme relative al rendimento energetico, oltre che ad una ritrovata spinta di "voglia di case", in particolar modo, piccoli appartamenti (70/80 mq), in zone centrali e con elevate qualità contestuali e strutturali".

Per il 2010, fra gli immobili più ricercati si segnalano i trilocali, semicentrali e in buono stato. "Dai risultati dell’indagine Fiaip – informa una nota della Federazione – si rileva come le unità residenziali maggiormente compravendute sono per un 38% trilocali (soggiorno/cottura – 2 camere – servizi) e un 23% bilocali (miniappartamenti). Solo il 6% richiede in acquisto monolocali. L’ubicazione è prevalentemente posta in zone semicentrali e lo stato di conservazione che prevale è di alloggi in buono stato (39%) seguito dalle abitazioni di nuova costruzione (22%). Da segnalare come vi sia nel 2010 un aumento dell’interesse per gli alloggi ristrutturati o da ristrutturare".

L’analisi sull’andamento dei prezzi nelle città del campione mette in evidenza una diminuzione generale dei prezzi per le abitazioni, con l’eccezione di Venezia (+2,22%) e Siena (+0,2%) in controtendenza. La palma d’oro per la diminuzione dei prezzi degli immobili residenziali va a Palermo con il -11%. I restanti cali spaziano tra il -1,56% di Napoli ed il -7% di Bergamo, passando tra -3% di Bologna e Torino, -3,64% di Genova, -4% di Roma, -5% di Firenze, -6% di Salerno e -6,2% di Milano.

E per l’anno il corso? I primi sei mesi del 2011, affermano gli agenti immobiliari, indicano un miglioramento delle compravendite a uso residenziale, specialmente per le aree centrali, e un aumento degli affitti a uso abitativo. Particolare attenzione c’è alle aree centrali e semicentrali della città, dove il mercato potrebbe rimanere stazionario. Sul mercato delle locazioni, il report Fiaip indica una tendenza all’aumento degli affitti ad uso residenziale (+10%) per le zone centrali, e del +4% per gli immobili situati nelle zone semicentrali o periferiche delle città.

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