CASA. Milano, le prime risposte alla nuova “emergenza casa”

Provincia e Comune di Milano, Assimpredil, operatori del settore e attori del sociale tutti uniti nel fornire un quadro puntale sul fronte "emergenza casa". E’ questo quanto emerso nel corso del convegno che si è tenuto oggi alla Triennale di Milano, dove si sono confrontati, tra gli altri, l’assessore provinciale Daniela Gasparini, l’assessore del Comune di Milano Gianni Verga, don Virginio Colmegna (Casa della Carità), Claudio De Albertis (presidente Assimpredil Ance) e Luciano Niero (presidente Aler Milano).

Secondo i partecipanti presenti al convegno, solo attraverso un’azione partecipata e condivisa tra i diversi attori (pubblici e privati) è possibile vincere la nuova sfida dell’abitare. 


Quella milanese – secondo gli esperti – avrebbe infatti la peculiarità di essere un’area capace di facilitare l’accesso dei cittadini alla casa e in grado di promuovere iniziative utili per rendere flessibile la residenza, in modo da valorizzare le individualità e le diverse scelte di vita.

Non solo: unendo le risorse disponibili si può finalmente realizzare una politica dell’abitare attenta all’ambiente urbano, agli spazi e alle nuove relazioni sociali e culturali.

"La sfida lanciata dalla Provincia di Milano con il Progetto Strategico ‘Città di Città’, pienamente raccolta dai partecipanti al convegno", ha dichiarato Daniela Gasparini, assessore provinciale alle Politiche per l’abitabilità, "ha indicato un preciso percorso da compiere nell’obiettivo di rispondere concretamente alla nuova domanda abitativa: una risposta concreta alla tradizionale politica sociale della casa ‘in locazione’, per garantire soluzioni differenziate ai bisogni e percorsi di vita dei singoli cittadini".

Inoltre, secondo l’assessore Gasparini, è arrivato il momento di dare una risposta condivisa anche alle nuove emergenze abitative.

"In ultimo" – ha concluso quindi l’assessore Gasparini, "è emersa la volontà di far proprie le difficoltà con cui Milano è in grado di rispondere alla richiesta di ospitalità a popolazioni che qui risiedono temporaneamente (per ragioni di lavoro o studio) o per la difficoltà di accedere ad alcuni suoi servizi".

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