CASA. Mutui agevolati per i giovani. Un’iniziativa del Comune di Torino

Il Comune di Torino ha deciso di aiutare i giovani nell’acquisto della prima casa. Dal 1° settembre al 15 ottobre 2008 i ragazzi con meno di 35 anni potranno presentare domanda per accendere un mutuo a tasso fisso a condizioni di assoluto favore per l’acquisto della prima casa, garantiti dall’Amministrazione comunale. E’ infatti disponibile il bando dell’iniziativa, esteso anche ai lavoratori precari; partner del Comune nel progetto sperimentale è la banca Intesa San Paolo, scelta per aver accordato le migliori condizioni contrattuali giudicate positivamente anche dalla Federconsumatori.

I 100 giovani che saranno selezionati, residenti a Torino da almeno un anno, potranno sottoscrivere un mutuo a tasso fisso con uno spreed dello 0,60%, e non dovranno sostenere le spesa di perizia e istruttoria. Nel caso di finanziamento a lavoratori atipici Intesa San Paolo stipulerà una polizza assicurativa gratuita decennale a garanzia dell’eventuale disoccupazione.

Le caratteristiche dell’alloggio oggetto di tale contratto devono sottostare ad alcuni parametri: l’immobile deve essere a Torino, di categoria catastale A2-A3, di superficie tra i 45 e i 95 metri quadrati e il prezzo deve comunque essere inferiore a 170mila euro (1.850,00 euro al metro quadrato). Il compratore deve avere un reddito familiare non superiore a 37.466,00 euro, cifra massima prevista anche per gli acquirenti di edilizia agevolata. Il mutuo può coprire fino al 100% del valore dell’immobile e la rata mensile deve incidere sul reddito in misura non superiore al 40%. I giovani avranno sei mesi di tempo, dalla data della pubblicazione della graduatoria, per cercare l’alloggio e stipulare l’atto d’acquisto.

"L’iniziativa persegue tre obiettivi – ha spiegato Roberto Tricarico, Assessore alle politiche per la casa – consente l’accesso ai mutui ai giovani; ottiene l’applicazione di tassi ridotti e assicura una protezione nei casi di insolvenza temporanea; salvaguarda inoltre lo stesso contraente dall’eventuale sfratto, nel caso in cui non riesca più a far fronte al pagamento del mutuo. In caso di insolvenza, attraverso l’acquisto dell’immobile da parte della Città – continua l’Assessore- si potrà garantire al giovane la permanenza nell’appartamento in locazione a canone calmierato". E’ la prima volta che in Italia un Ente locale si fa garante nei confronti delle banche per assicurare un’abitazione a quanti vorrebbero acquistarla, per crearsi un’autonomia familiare.

I fondi necessari per gli eventuali acquisti il Comune li attingerà dalla vendita degli alloggi popolari agli inquilini. Una prassi che avviene con costanza e gradualità e che garantisce l’afflusso annuale di circa 3 milioni di euro. Le case acquistate con questo nuovo meccanismo entreranno a far parte del patrimonio della Città. "C’è bisogno di soluzioni innovative come questa per alleggerire la tensione abitativa assai pesante a Torino – ha aggiunto Tricarico in un comunicato – . Quello della casa è un problema dai numeri a tre zeri: il bando per l’assegnazione di alloggi popolari ha ricevuto oltre diecimila domande a fronte di circa duemila alloggi disponibili nel triennio. Sono state invece oltre 14mila le richieste di sostegno all’affitto in una città nella quale il canone per la locazione incide per oltre il 40% sul reddito mensile delle famiglie. Una situazione sottolineata dagli sfratti che nell’80 per cento dei casi sono dovuti a morosità".

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