CASA. Nel 2008 +17,14% di sfratti, Unione Inquilini: “Necessarie case popolari e canone sociale”

Dall’Unione Inquilini arriva un commento allarmante ai dati forniti dal Ministero dell’Interno relativi agli sfratti dell’anno 2008. " I dati sugli sfratti – ha detto Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini – ancorché provvisori sono letteralmente drammatici, se non addirittura agghiaccianti. L’Italia che esce fuori dai dati ministeriali è una Italia sotto sfratto e sempre più povera dove gli sfratti per morosità assumono i connotati di una frana sociale di enormi dimensioni. Alcuni dati dicono quale è il livello di drammaticità raggiunto".

Nel 2008 su un totale di 51,390 ( + 17,14%) nuove sentenze di sfratto oltre 40.600 sono per morosità. Le richieste di sfratto presentate dagli ufficiali giudiziari alla forza pubblica per eseguire gli sfratti sono state 138.040 ( ricordiamo dati incompleti quindi destinati ad aumentare) con un aumento rispetto al 2007 del 26,13%. Gli sfratti eseguiti sono stati 24.996 ( + 11.25% sul 2007).

"Terribili anche i dati delle città – continua De Cesaris – Ad esempio nella provincia di Firenze le richieste di esecuzione aumentano del 58,28% e le esecuzioni di sfratto aumentano del 52,73%; a Roma le richieste di esecuzione aumentano del 171,62% e le esecuzioni con la forza pubblica aumentano del 18.07%; a Napoli le sentenze di sfratto aumentano del 134%, le richieste di esecuzione del 61,56% e gli sfratti eseguiti del 4,23%. A Bologna le richieste di esecuzione aumentano del 30,64% e gli sfratti eseguiti aumentano del 15,001%".

"Insomma da questi dati – aggiunge il Segretario dell’Unione Inquilini – si evince il fallimento delle politiche di liberalizzazione dei canoni e di privatizzazione dei patrimoni pubblici, appare evidente che mentre si parla a vuoto di finti piani casa le persone vengono sloggiate senza alcuna alternativa abitativa".

De Cesaris trova "desolante il silenzio del Governo ma anche dell’opposizione sul caro affitti. Un silenzio che fa il paio con le cervellotiche e illusorie discussioni su cedolari secche a tutto vantaggio della speculazione e della rendita immobiliare".

"E’ giunto il momento di una profonda inversione di rotta". Per l’Unione Inquilini è necessario procedere:

  1. ad un blocco generalizzato degli sfratti, compresi quelli per morosità;
  2. alla riduzione del 50% degli affitti;
  3. si deve stanziare subito un miliardo di euro per il sostegno all’affitto;
  4. si deve procedere alla realizzazione di almeno un milione di case popolari a canone sociale.

"Senza questi interventi strutturali – conclude De Cesaris – si condannano centinaia di migliaia di famiglie alla disperazione e alla marginalizzazione sociale. Risponderemo con la mobilitazione in tutta Italia a partire dalla scadenza della mini proroga del 30 giugno 2009".

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