CASA. Nomisma: “In Italia i prezzi della case sostanzialmente tengono”

I prezzi delle case in Italia sostanzialmente tengono. Nell’ Europa continentale calano, invece, in misura mediamente compresa fra il 5% ed il 10% e un eventuale calo dei prezzi italiani nel 2009 difficilmente potrebbe superare la soglia del – 5%. E’ quanto emerge dal "III Rapporto sul Mercati Immobiliare 2008" realizzato da Nomisma.

Secondo le stime di nomisma per le grandi operazioni degli investitori istituzionali il calo dei volumi del mercato è almeno del 50% (del 60% in Europa), mentre nel mercato della casa la diminuzione delle compravendite a fine anno potrebbe raggiungere le 160 mila case vendute in meno (-20%) con una perdita del valore mercato immobiliare di circa 24 miliardi di Euro.

Il mercato delle famiglie, sebbene in flessione, mostra una maggiore solidità. Il rallentamento nel numero di compravendite di abitazioni è risultato del -14% fino a metà 2008, se la tendenza della prima parte dell’anno dovesse estendersi alla seconda, si dovrebbero concludere all’incirca 700 mila compravendite, tornando ai livelli del 2000-2001. "Tuttavia – spiega Nomisma – molti segnali che ci arrivano dagli intermediari immobiliari fanno ritenere che la frenata nella seconda parte del 2008 sarà molto più forte. Si potrebbe azzardare così un calo sul 2008 del 20%, il ché significherebbe una diminuzione del numero di abitazioni compravendute pari a circa 160 mila unità (erano state 806 mila nel 2007) e un minor valore del mercato abitativo di oltre 24 miliardi di Euro (a fine 2007 il valore totale del mercato era stato stimato in 123 miliardi di Euro)".

 

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