CASA. Nomisma: nel 2008 calano compravendite, più convenienti le locazioni

La riduzione della ricchezza patrimoniale e immobiliare prodotta dalla crisi in atto si traduce in una prevedibile compressione in termini di consumi da parte delle famiglie, stimabile in 2 miliardi di Euro nel 2008, con la previsione di un ulteriore arretramento di 7 miliardi nel 2009 (una riduzione di circa l’1%). E’ quanto stima Nomisma nel I Rapporto sul Mercato Immobiliare 2009. Il Rapporto evidenzia gli effetti che la crisi ha avuto sul mercato immobiliare dove nel 2008 le compravendite si sono ridotte in misura del -15,1% per le case, del – 15,5% per gli uffici, del -11,7% per il commerciale e del -8,7% per gli immobili produttivi. Le abitazioni compravendute sono passate da 845 mila del 2006, anno record, alle 686 mila del 2008, perdendo quasi 40.000 unità fra il 2006 ed il 2007, ed oltre 120.000 fra il 2007 il 2008, con il conseguente ritorno ai livelli di inizio anni 2000.

In questo contesto la diminuzione degli acquisti di case finanziati con mutuo è stata anche più intesa della diminuzione complessiva delle compravendite: la quota di acquirenti persone fisiche che non ricorrono al mutuo per acquistare l’abitazione cresce significativamente e passa dal 50,6% del 2007 al 57,3%, del 2008 con una riduzione in termini di ipoteche iscritte del -26,8%, mentre in relazione al capitale erogato la riduzione sull’anno è anche più consistente (-27,5%). Il calo delle compravendite è quindi prevalentemente riconducibile alla componente finanziata con mutuo. E’ probabile che l’andamento del mercato attuale sia influenzato in modo consistente, più che dai tassi di interesse sui mutui, dal livello fiduciario e dalle connesse aspettative recessive che finiscono per limitare la domanda per motivi precauzionali, atteso che l’investimento immobiliare diretto continua ad essere percepito come capace di salvaguardare, nel medio periodo, il potere d’acquisto della moneta e comunque in grado di fornire una risposta efficiente all’asset al location della liquidità, in periodi come quello attuale di forti turbolenze finanziarie. Della crisi sul mercato della compravendita sta parzialmente beneficiando il settore della locazione dove si registra un calo nei canoni: i prezzi, per la prima volta da almeno un decennio, flettono: -2,2% per le abitazioni nuove, -2,4% per quelle usate, -1,5% per gli uffici, -2% per i negozi, -1,9% per i capannoni, mentre i box auto e garage sono gli unici a far segnare lievi variazioni positive (+0,9%). Si tratta di variazioni negative che interessano pressoché tutte le città considerate.

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