CASA. Piccoli elettrodomestici, UNC: “Alcuni possono essere pericolosi”

Un’indagine condotta dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) sul mercato dei climatizzatori per uso domestico e dei piccoli elettrodomestici ha alzato il velo sulla pericolosità di alcuni prodotti presenti sul mercato. E’ questo l’allarmante risultato che emerge dai test effettuati su alcuni marchi a basso costo, come climatizzatori per uso domestico, ferri da stiro, sbattitori elettrici, grattugia elettrica o piastra per capelli: l’80% dei prodotti esaminati è risultato essere molto pericoloso per la salute di chi li usa, oltre a presentare livelli di consumo ben lontani dagli standard energetici ottimali.

Secondo quanto emerge dai test effettuati da IMQ (l’istituto che certifica la sicurezza e la qualità) sul mercato dei condizionatori, cinque modelli su quattro hanno presentato gravi difformità rispetto alle prestazioni di potenza ed efficienza energetica dichiarate in etichetta.

Secondo le note tecniche che accompagnano l’indagine, per alcuni marchi di condizionatori testati (vedere sito www. consumatori.it), emerge che sono oggettivamente pericolosi in quanto non conformi alla normativa europea, si surriscaldano nell’uso normale, mentre durante le prove in qualche esemplare il cavo è arrivato a presentare la rottura totale dei fili elettrici che lo compongono. In particolare, oltre a presentare istruzioni carenti, le prestazioni dichiarate in etichetta energetica in modalità di raffreddamento non corrispondono affatto a quelle effettivamente misurate sull’apparecchio sottoposto a test.

In alcuni condizionatori presi in esame, le discrepanze rilevate eccedono le tolleranze previste dalla normativa. Inoltre, pur dichiarando in etichetta la classe energetica C (A=massima efficienza; G=minima efficienza, ndr), i test hanno riscontrato invece una classe energetica F, con capacità di raffreddamento inferiore a quella riportata in etichetta.

Altrettanto allarmanti i risultati sui test su piccoli elettrodomestici a basso costo: oltre a essere campioni di dispendio energetico, possono risultare davvero molto pericolosi per chi li usa.

"Quello dei prodotti elettrici a basso costo è un mercato selvaggio che inganna i consumatori e mette a rischio la loro incolumità fisica", ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sottolineando come difficilmente un prezzo d’acquisto troppo basso possa coniugarsi ad alte prestazioni, come recitano invece pubblicità spesso ingannevoli.

"Nonostante la normativa europea garantisca in modo rigoroso la sicurezza dei prodotti, lascia perplessi la massiccia immissione in commercio di articoli provenienti dall’offerta del mercato globalizzato, che impedisce controlli adeguati", ha aggiunto Anna Bartolini, del Gruppo consultivo Europeo dei consumatori.

Ma cosa può fare un consumatore per accertarsi di acquistare un prodotto sicuro? E quale autorità dovrebbe accertare la sicurezza degli elettrodomestici per uso quotidiano presenti sul mercato?

"Innanzitutto è bene verificare che i prodotti acquistati espongano il marchio IMQ e un buon rapporto qualità/prezzo, che significa diffidare dei prodotti venduti a basso costo: auspichiamo quindi che siano attribuiti più fondi a questa direzione affinché vengano effettuati i necessari controlli sui prodotti messi in vendita", conclude Elena Venditti, portavoce dell’Unione Nazionale Consumatori.

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